Sicurezza
Poste, uffici a rischio il sindaco si mobilita Si farà un consiglio
Millozzi: «Il tema sarà all’ordine del giorno. Chiederò che si confrontino con noi, possiamo anche collaborare»
PONTEDERA. Poste Italiane Spa intende chiudere 150 uffici postali in Toscana, 18 in provincia di Pisa. Molti di questi uffici si trovano in aree disagiate e spesso in piccoli centri. L’amministrazione comunale di Pontedera discuterà di questo argomento nella prossima seduta del Consiglio Comunale. Sarà uno dei punti all’ordine del giorno. Inoltre si parlerà di queste tematiche anche nella sede dell’Unione della Valdera, territorio egualmente interessato dai tagli previsti. «La chiusura rappresenterebbe un duro colpo alle esigenze di fasce deboli della popolazione – dice il sindaco di Pontedera Simone Millozzi – Già nel recente passato ha chiuso uffici e ridotto gli orari di molti sportelli, soprattutto nei piccoli comuni. Questo taglio avrebbe dure ripercussioni anche in Valdera e sul territorio di Pontedera. La chiusura di questi uffici produrrebbe una situazione di fortissimo disagio tra i cittadini che si aggiungerebbe ai problemi già creati dalla crisi economica. Per queste ragioni chiedo a Poste italiane di non procedere alle chiusure senza un confronto con l’amministrazione locale per cercare di valutare nuove forme di collaborazione assieme nell'espletamento di alcuni servizi essenziali laddove la stessa azienda sia intenzionata a non proseguire nello svolgimento della propria attività».
« A Pontedera e in Valdera abbiamo fatto un gran lavoro, negli ultimi anni, per cercare di tener alto il livello di qualità della vita dei cittadini – continua il sindaco – questa scelta influirebbe sulla vita di tante persone che si troverebbero a non poter usufruire agevolmente di servizi essenziali, quali il pagamento delle bollette o la riscossione della pensione, con la conseguenza di essere costretti a frequenti e difficili spostamento. Ritengo che non sia nemmeno particolarmente lungimirante la scelta di abbandonare territori e presidi nei quali le Poste rappresentano un punto di riferimento importante per la vita della comunità. Per queste ragioni mi auguro che tutti i livelli istituzionali si mobilitino contro questa eventualità. Chiederò alla Direzione delle Poste un incontro urgente per comprendere meglio lo stato delle cose e valutare la disponibilità alla ricerca di soluzioni».
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