Sicurezza
Per Bocelli un ritorno al classico
Al Teatro del Silenzio il tenore duetta con soprano di fama internazionale per celebrare la donna nelle arie d’opera
LAJATICO. Un melograno in bronzo, alto oltre sei metri, troneggia dietro il palco del Teatro del silenzio 2012.
È la settima edizione, quella dedicata alla donna e che segna il ritorno da protagonista di Andrea Bocelli nella sua Lajatico, dopo la presenza un po' defilata dello scorso anno. Su “Germinazione”, così si chiama la scultura realizzata dall'artista sardo Giuseppe Carta, si riflettono le luci della scenografia facendole cambiare colore, mentre il famoso tenore domina la scena ricevendo scrosci d'applausi dai quasi 10mila spettatori, nella stragrande maggioranza stranieri provenienti da Stati Uniti, Russia, Nuova Zelanda e nord Europa.
Un'edizione, chiamata “Donna: mistero senza fine bello!”, senza grandi nomi, incentrata sulla musica classica e senza sfarzi pop, ma in linea con i tempi delle diffuse difficoltà economiche. Senza rinunciare, però, alla qualità artistica e a valorizzare uno scenario unico al mondo, quel Teatro del Silenzio in mezzo alla campagna toscana che toglie letteralmente il fiato. Bellezza della natura e rispetto per l'ambiente.
Concetti che rimandano alla curiosità di quest'anno. Moltissimi dei vestiti di scena, infatti, sono marchiati Waste Recycling, l'azienda di Castelfranco di Sotto che si occupa di recupero dei rifiuti. Così, gli abiti sono fatti con ritagli di pelle di concerie di Santa Croce sull'Arno, topponi e tomaie di calzaturificio di San Miniato, pezze in stoffa e pelle di una confezione di Ponte a Egola, tirelle d un tappezziere di Montecatini Terme e camere d'aria di un gommista di Fucecchio.
Lo spettacolo comincia con le campane per l'ingresso dell'orchestra e del coro del teatro “Carlo Felice” di Genova, diretti da Marcello Rota. La musica è subito quella di Manon Lescaut con Bocelli che fa l'entrata trionfale di li a poco per abbandonare la scena solo per pochi istanti.
Via via che lo show si snocciola il tenore duetta con soprano di fama internazionale come Monica Yunus, Marina Rebeka, Sabina Cvilak, Elena Popovskaja e Annalisa Stroppa. Tra i cantanti c'è anche il baritono Gianfranco Montreor.
Il repertorio proposto, oltre a Manon Lescaut, comprende, tra gli altri, brani da Manon Lescaut, Boheme e Madama Butterfly di Puccini, Wherter di Jules Massenet, Carmen di Georges Bize, Romeo e Juliette di Charles Gounod. Bocelli e gli altri interpreti sono circondati da ballerini e figuranti con costumi da performance metropolitane, che entrao in scena su divanetti con le ruote o indossando costumi frutto di un pensiero avanguardista. Sul palco anche il duo di chitarre Carisma per un insieme che ricava applausi a ogni passaggio da un pubblico giunto a Lajatico da (molto) lontano, con l'intento di godere di quel che Bocelli sa fare meglio e del paesaggio spettacolare che il Teatro del Silenzio offre un giorno soltanto all'anno.
Per poi tornare poi a far cantare il vento sui campi che circondano Lajatico.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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