Sicurezza
La musica per unire le culture
Tre appuntamenti del Francigena Melody road: domani Cacciapaglia a Cigoli, poi il programma barocco a Corazzano
SAN MINIATO. C’è un progetto, dietro. Un’idea. Poggiano sui pilastri della contaminazione, della divulgazione di culture diverse. È questo, probabilmente, il primo punto di contatto tra la musica e la via Francigena. È questo che ha spinto a trasformare le idee in una cosa concreta. Un cartellone ricco di contenuti e di qualità. Un festival che si snoda lungo il percorso della via Francigena. E che fa tappa nei luoghi più significativi, più suggestivi: questo è il “Francigena melody road”, che ha preso il via all’inizio di luglio e va avanti fino al 1° agosto. Quattordici date (di cui bel 12 gratuite) in sette località differenti che permetteranno di tenere insieme lo stupore per la grande musica con la bellezza dei luoghi.
La musica come linguaggio capace di parlare alle culture e ai territori attraversati dalla via Francigena, diventerà così uno straordinario elemento di amalgama e di condivisione. Il territorio sannimiatese sarà toccato da ben tre eventi. Si comincia domani sera.
Nella piazza della chiesa di Cigoli, alle 21,30, ci sarà un concerto del pianista Roberto Cacciapaglia.
Milanese, 50 anni Cacciapaglia è considerato uno dei protagonisti della scena musicale internazionale più innovativa. È tra i primi personaggi a utilizzare le applicazioni del computer in campo musicale.
Altra tappa importante, del Francigena Melody road è quella del 25 luglio. Stavolta lo scenario sarà quello della piazza del Duomo a San Miniato. Ospiterà un concerto di Giovanni Allevi, il compositore che piace soprattutto ai giovani e che, probabilmente, è il pianista più conosciuto del momento: la sua fama ha varcato i confini nazionali. Non per niente è stato chiamato a dirigere l’orchestra dei Giochi olimpici.
Si conclude, per quel che riguarda il territorio sanminiatese, con un concerto dal titolo “Programma barocco”( Giulia Matteucci al flauto, Elena Giannesi all’oboe, Roberto Presepi al violoncello, Marius Cojocariu al contrabbasso e Fabrizio Datteri al clavicembalo): cornice di questo appuntamento, in calendario il primo agosto alle 21,15, sarà la Pieve di San Giovanni Battista a Corazzano.
«Legare la Francigena alla melodia, a elementi di contaminazione – spiega Paolo Tognocchi, consigliere regionale e delegato della Regione Toscana nell’associazione Europea delle vie Francigene – ci riempie di soddisfazione. Far partire dai nostri luoghi, pieni di storia e di tradizioni, questa kermesse, è assai importante».
Tognocchi ci tiene a sottolineare che tutto è stato possibile anche grazie al fatto che gli artisti hanno sposato il progetto, lo spirito dell’iniziativa. «Artisti – spiega il consigliere regionale – che diventano docenti dei nostri giovani, che stanno già svolgendo, con loro degli stage. Anche questo, come lo era la Francigena, è un elemento di scambio di culture, di qualità:e questi artisti, di grande valore, lo hanno accettato con spirito positivo».
E poi c’è un legame, nella scelta degli artisti che si esibiranno. «Sono musicisti che hanno preso la musica del passato – spiega Tognocchi – proiettandola nel futuro, facendola amare ai nostri giovani».
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