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Il teatro non sente la crisi grazie alla compagnia stabile

Il teatro non sente la crisi grazie alla compagnia stabile

POMARANCE. Bilancio largamente attivo quello del Teatro a Pomarance. Con un’assidua partecipazione di pubblico, su 7 spettacoli 1412 spettatori al Teatro dei Coraggiosi in questa stagione, sempre...

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POMARANCE. Bilancio largamente attivo quello del Teatro a Pomarance. Con un’assidua partecipazione di pubblico, su 7 spettacoli 1412 spettatori al Teatro dei Coraggiosi in questa stagione, sempre tutto esaurito e da segnalare, oltre ogni aspettativa le 385 persone accorse a vedere la pièce Tutto Matto al Teatro Florentia di Larderello; nonché un attivo di ben oltre i mille euro rispetto al bilancio di previsione.

Una positiva eccezione in periodo di crisi. «E’ importante ricordare che l’esito di quest’ultima stagione - afferma l’assessore Billy Cerri - è il risultato di un’intesa che è andata col tempo consolidandosi grazie al costante impegno dei soggetti coinvolti nel funzionamento del teatro, quindi Comune, padrone di casa, Fondazione Toscana Spettacolo, fornitrice di contributi ed eventi, Officine Papage, la compagnia che anima e abita effettivamente il teatro e fa un lavoro fondamentale di collegamento tra esso e la collettività, anche in virtù del fatto che ha scelto dall’anno scorso di stabilire la propria residenza teatrale qui a Pomarance». Tempo quindi, e onesto lavoro, con questa ricetta la cooperazione tra Officine Papage.

«Con il teatro-cittadinanza, nello specifico qui a Pomarance con il progetto CittadininScena, si ridà un senso al teatro come strumento vitale, e necessario alla vita di una società - spiega Marco Pasquinucci di Officine Papage - in questo momento poca gente va a teatro, però grazie al teatro sociale si inizia andando a vedere la zia o l’amico in scena, si annusa l’ambiente e magari si torna per gli spettacoli di stagione». In programma, a breve, una riunione tra i tre principali soggetti coinvolti per iniziare a programmare la prossima stagione. Tra gli obbiettivi, perché no, migliorare ulteriormente i confortanti risultati di quest’ultima. Dunque, dato che ce ne sono ben tre, i Coraggiosi, il piccolo De Larderel, il Florentia di Michelucci, mettere ancor più a frutto la peculiare ricchezza di teatri del Comune. (g.b.)

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