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Pontedera

SPORTELLI A RISCHIO

Poste, c’è la lista ufficiale delle filiali da chiudere

Poste, c’è la lista ufficiale delle filiali da chiudere

PONTEDERA. Si muoverà l’Unione dei Comuni. I sindaci chiederanno ai parlamentari del territorio di farsi portavoce del disagio e della protesta che, la riorganizzazione degli uffici postali, porterà...

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PONTEDERA. Si muoverà l’Unione dei Comuni. I sindaci chiederanno ai parlamentari del territorio di farsi portavoce del disagio e della protesta che, la riorganizzazione degli uffici postali, porterà nel territorio provinciale. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, adesso, c’è l’ufficialità: Poste Italiane ha inviato all’Agcom una lista di tutti gli uffici che, nel piano di razionalizzazione, sono indicati come quelli da chiudere. In tutta la provincia di Pisa sono diciotto: quelli pisani di Avane, Coltano, Campo e Ripafratta; quelli dell’Alta Valdicecina di San Dalmazio, Guardistallo, e Larderello, poi Uliveto, La Serra di San Miniato e Orentano per il Valdarno e gli altri della Valdera.

E qui, c’è qualche sorpresa. Pontedera, ad esempio, è interessata per due uffici postali che riguardano le due frazioni collinari della città, due località, tra l’altro, anche in espansione abitativa: Treggiaia da una parte e Montecastello dall’altra. Gli altri indicati da Poste, come uffici da chiudere sono quelli di Ghizzano, Orciatico, Terricciola, Fabbrica, Montefoscoli e Morrona.

«Chiederò un incontro alla direzione provinciale di Poste Italiane – spiega il sindaco di Pontedera Simone Millozzi – e poi affronteremo il problema all’Unione dei Comuni della Valdera. Questa decisione, se verrà confermata, creerà disagi in alcune fasce di popolazione ch egià avverte tataltri problemi: penso, ad esempio, agli anziani, alla difficoltà di spostamento che avranno, quando dovranno andare negli uffici postali di altre località».

Il sindaco di Peccioli Silvano Crecchi si è mobilitato già (scrivendo a Prefetto e al presidente della Regione) per difendere l’ufficio di Fabbrica. Ma adesso s’è aggiunto anche quello di Ghezzano. E poi c’è l’opposizione di Terricciola, i consiglieri della lista civica: hanno chiesto di fare un consiglio comunale in difasa degli sportelli postali a rischio.

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