La manifestazione
Oltre 9.400 persone attese a Lajatico
Stasera si accendono i riflettori sul Teatro del Silenzio, ieri sera alle prove generali hanno assistito quasi 1.500 spettatori
LAJATICO. Più di 1.400 persone hanno assistito, ieri sera, alle prove generali del concerto del Teatro del Silenzio, quest’anno dedicato alla donna è all’amore. Andrea Bocelli si è alternato in scena insieme ai protagonisti di questa edizione, la settimane, del teatro pensato per vivere una volta all’anno, realizzato all’aperto, contando sulla bellezza della scenografia naturale, le colline dell’Alta Valdera arricchita dall’installazione di “Germinazione”, un melograno in bronzo, realizzato dallo scultore sardo Giuseppe Carta.
Insieme a Bocelli cantano le soprani Monica Yunus, Marina Rebeka, Sabina Cvilak, Elena Popovskaja e Annalisa Stroppa e il baritono Gianfranco Montresor. Il maestro Marcello Rota dirige il coro e l'orchestra del teatro "Carlo Felice" di Genova e il duo di chitarristi Carisma.
Lo spettacolo, suddiviso in due tempi, prevede l'esecuzione delle più celebri arie tratte da: Manon Lescaut, Boheme e Madama Butterfly di Puccini; Wherter di Jules Massenet, Carmen di Georges Bizet, Romeo e Juliette di Charles Gounod; Andera Chenier di Umberto Giordano.
Se ieri sera sono stati venduti circa 1.400 biglietti è andata molto meglio per l’evento di stasera: sono stati venduti, ormai da molti mesi stando alla produzione del concerto, i biglietti disponibili.
Dunque spettacolo sold out, con oltre 9.400 spettatori tra cui rappresentanti delle istituzioni, a cominciare dai Comuni della Valdera. Ma soprattutto moltissimi stranieri. Da mesi hanno in tasca i biglietti e sono arrivati dagli Usa come dalla Russia e da vari paesi europei, Inghiletta.
«Posso dire che anche quest’anno abbiamo avuto la conferma del valore aggiunto che la nostra iniziativa ha per il territorio». Alla vigilia del concerto il sindaco di Lajatico Fabio Tedeschi, presidente della Fondazione Teatro del Silenzio, non può che parlare della manifestazioni in termini positivi pensando alle immediate ricadute sul territorio.
«Il nostro è un evento culturale che accende i riflettori del mondo sulla Valdera – aggiunge – basta fare un giro nei nostri paesi per rendersi conto che tutte le strutture ricettive sono occupate. Il Teatro del Silenzio si conferma come un’occasione da non perdere non solo per Lajatico ma per tutta la Valdera e credo di poter dire anche per la provincia. Un’occasione che non dobbiamo perdere».
La Fondazione ha un accordo con Bocelli per quattro anni, fino al 2014.
L’evento è possibile grazie alla disponibilità di Bocelli per la sua terra ma anche grazie al contributo di molte persone che lavorano per la manifestazione, sia della Fondazione, che della Banca popolare di Lajatico.(s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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