Proteste
Muore nell’aereo Ferito il padre
L’ultraleggero precipitato nel Senese partito da Capannoli Il giovane aveva ustioni sull’80% del corpo. C’è un’inchiesta
PECCIOLI. Doveva essere una giornata di divertimento. Il padre, pilota esperto, amava condividere con il figlio il suo amore per il volo.
Carlo Tosti, 67 anni, di Peccioli, ex bancario in pensione, è arrivato all’aviosuperficie di Capannoli, insieme al figlio Duccio, 32 anni compiuti lo scorso due luglio. Una splendida giornata di sole, l’ideale per sorvolare le colline senesi, conosciute così bene da padre e figlio, visto che la famiglia Tosti è originaria di Siena. Ma alle 13, dopo che i due si erano fermati per alcuni minuti all’aviosuperficie di Chiusdino, il loro ultraleggero, un Pipistrel virus di circa due anni di vita, si è schiantato al suolo e si è incendiato.
Duccio Tosti è rimasto ferito gravemente. È morto in seguito alle gravissime ustioni riportate su tutto il corpo: è stato trasportato con un’eliambulanza al centro grandi ustionati di Pisa ma nel pomeriggio, a distanza di alcune ore dal tragico incidente, ha cessato di vivere. Sono gravi le condizioni del padre, che era cosciente quando sono arrivati i primi soccorritori. L’uomo ha ustioni su un quarto del corpo: dopo le prime cure a Siena lo hanno portato nel centro specializzato di Pisa, all’ospedale di Cisanello. Prima di essere sedato ha avuto la forza di raccontare che l’aereo ha perso di stabilità mentre stavano decollando da Chiusdino.
È caduto, poi, in un campo al di fuori della pista. Dalla posizione dell’ultraleggero, andato completamente distrutto, i tecnici capiranno la dinamica dell’incidente di volo che non ha testimoni oculari. Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme quando hanno visto alzarsi una inquietante colonna di fumo nero. Il triste presentimento di chi ha chiamato 118 e vigili del fuoco ha poi trovato conferma.
Sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Siena. L’aereo è stato sequestrato e solo nei prossimi giorni sarà possibile avere maggiori elementi rispetto alla dinamica. Il pilota, padre della vittima che fino a ieri sera non era ancora a conoscenza della morte del figlio, potrà aiutare a capire cosa è successo. Non sarà facile spiegare al pilota che ha perso il figlio. Se la tragedia è stata causata da un guasto tecnico o se da un problema durante la manovra di decollo.
«Non sappiamo ancora come sono andate le cose – dice il presidente dell’avioclub di Chiusdino Sergio Di Fazio – l’aereo è completamente distrutto dalla fiamme e nessuno era presente quando è caduto. Possiamo dire che è precipitato quando era in volo sembra per un problema a un’ala, ma non sappiamo se c’è stato un guasto e se l’incidente è dovuto a un errore. In questi casi è d’obbligo la cautela».
I carabinieri intervenuti subito l’incidente hanno effettuato il primo sopralluogo utile a ricostruire la dinamica dello schianto che è costato la vita al giovane di 32 anni e ha distrutto una famiglia.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google