Sicurezza
La pelle che verrà nel 2013 le anteprime santacrocesi
Manzi: «C’è molta richiesta di articoli su superficie liscia, lucida e brillante» Al Fashion & Technology circa 250 tra imprenditori e addetti ai lavori
SANTA CROCE. S’ispirano al mondo sportivo, le tendenze della moda in pelle per l’autunno inverno 2013-2014, dunque non quello prossimo ma dell’anno che verrà. Uno stile “Sporty”, vero connubio tra fashion e tempo libero. Perché l’individuo metropolitano ama la palestra quanto il lavoro, e dunque può mixare capi d’abbigliamento una volta considerati opposti. Con materiali realizzati antifreddo, traspiranti, impermeabili. Anche e soprattutto dando al pellame performance impensabili, su spessori che vanno dalla leggerezza alla pesantezza, dal rustico all’elegante estremo e raffinato.
Anche ultra modernità ed ecologia non sono necessariamente opposti, ma convincono nell’era moderna. E i colori? Quelli del cielo invernale, e della terra con tonalità vegetali, giallo ocra, verde bosco, ma anche terracotta arancione e rosso di sera. I pellami esposti alla vista e al tatto hanno consentito un immediato approccio diretto con il pellame alla kermesse Fashion & Technology, per iniziativa della ditta di prodotti chimici e ricerca Taddei, Manzi & C. Spa. All’hotel Vedute hanno fatto gli onori di casa il giovane Simone Manzi e il socio Raffaello Taddei, mentre per la parte stilistica sono intervenuti dallo studio Bianco & White, Sergio Belloni, con la partner Carmen Rimoldi . Presenti circa 250 addetti ai lavori, tra imprenditori conciari, tecnici e rappresentanti.
Manzi, figlio d’arte, con in mano una pelle bovina, rifinizione verniciata colore verde salvia, dichiara: «È una vernice morbida come una nappa, e la novità è la rifinizione che al tatto si presenta non appiccicosa ne plastificata vecchia maniera, ma leggera e setosa. Si può avere anche in versione ombreggiata». L’imprenditore Angiolino Masini (conceria Il Cigno) prova a tirarla, quando la rilascia non restano grinze.
«La superficie viene smerigliata, per uniformità – riprende Manzi – e ciò consente eventualmente di utilizzare anche grezzo di scelte inferiori». Particolare non secondario, in questo momento in cui il grezzo migliore scarseggia. In questa maniera si valorizzano anche pellami, come in altre nazioni estere non sanno fare.
Manzi puntualizza: «Non è la cosiddetta “vernicetta”, all’acqua per abrasivati lucidi. C’è molta richiesta di articolistica su superficie liscia, lucida, brillante: questo sarà un pellame di punta». Interessati, a ciò e ad altro anche Maila Famiglietti (conceria Osba Italia), e Bruno Famiglietti (Calzoleria Harris dal 1913).
L’altro titolare, Raffaello Taddei, presso i pellami di spessore pesante, aggiunge: «Va il mezzo vitello, spessore sostenuto, morbido, colore della terra. La caratteristica è morbido e pastoso, schiarente grazie a una tecnologia soft, per calzature da uomo; mentre da donna il pellame è la capra, con fiore più elegante e spessore più leggero». I pellami vengono adattati alle esigenze del cliente: dapprima i conciatori, ma anche per il calzaturiere o il pellettiere. «Insieme adegueremo la moda all’uso quotidiano», conclude Taddei.
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