Italia
«In tre ci aspettavano per aggredirci e rapinarci»
Il racconto del’imprenditore di Lari che l’altra sera è stato costretto ad aprire la sua villa ai banditi: «L’agguato è avvenuto nel giardino di casa»
LARI. «Erano tre uomini armati, ci hanno atteso nel giardino e quando siamo tornati a casa ci hanno aggredito e rapinato». Così Giorgio Bernasconi, l'imprenditore rapinato nella sua villa sulle colline del comune di Lari, ha raccontato ai carabinieri i momenti dell'assalto avvenuto nella notte tra sabato e domenica. È probabile che i rapinatori avessero un complice che faceva da palo ma al momento non ci sono certezze. La banda conosceva le abitudini di Bernasconi. E così i malviventi lo hanno atteso per poi costringerlo ad aprire la porta della villa. Con l'imprenditore c'era una collaboratrice e i due sono arrivati alla villa intorno a mezzanotte. Impossibile per loro chiedere aiuto. I rapinatori hanno preteso soldi e oggetti di valore. Hanno minacciato l'imprenditore - entrambi sono stati strattonati e tenuti sotto tiro - costringendolo ad aprire la cassaforte. Hanno obbligato la donna a consegnare gli anelli e gli oggetti d'oro che aveva, preso un paio di orologi dell'imprenditore, circa mille euro in contanti e un somma in franchi svizzeri. Poi la fuga con l'auto dell'imprenditore, una jeep. E l'angoscia dei due rapinati che solo dopo un po' sono riusciti a dare l'allarme. Sulla rapina sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Lari e della compagnia di Pontedera. Si cercano analogie con altri assalti in villa avvenuti in provincia o nelle zone vicine. (s.c.)
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