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Geometri, Buselli contro l’accorpamento

Geometri, Buselli contro l’accorpamento

Lettera all’assessore regionale Targetti per salvare i corsi all’interno del carcere di Volterra

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VOLTERRA. Una lunga lettera per scongiurare l’accorpamento delle classi di studio del corso geometri delle sezioni alta e media sicurezza del carcere di Volterra. È quella firmata dal sindaco del Colle etrusco Marco Buselli e indirizzata all’assessore regionale all’Istruzione Stella Targetti, al dirigente Usp Maria Alfano, al direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale di Firenze Angela Palamone e all’assessore provinciale all’Istruzione Miriam Celoni. Una lunga lettera in cui sposa in toto l’allarme della direzione della casa di reclusione.

«Oltre alle giustificazioni specificamente tecniche, quali la mancanza di sicurezza che si verrebbe a determinare – afferma Buselli –, oltre alla impossibilità di trovare comunque ambienti capaci di accogliere numeri consistenti di studenti, riteniamo che si debba propendere ad una soluzione che preveda il ripristino dei due corsi completi, per rispetto a una situazione che ha caratteristiche tutte particolari».

Contro l’accorpamento il sindaco rispolvera le ragioni alla base del corso. «Fin dall’inizio, chi ha lavorato perché si strutturasse un corso di scuola superiore tradizionale e completo, prima di tutti l’allora direttore Renzo Graziani, a cui la scuola è intitolata, lo ha fatto nel rispetto della funzione rieducativa del regime di detenzione, un valore imprescindibile in una società civile». Nell’anno scolastico 1995-1996 venne attivata anche una classe prima nella sezione alta sicurezza, oltre che nella sezione comuni, raggiungendo il numero completo delle cinque classi per entrambe le sezioni nel 1999.

«I risultati conseguiti in termini di diplomati, i percorsi universitari che alcuni di loro hanno intrapreso dopo il conseguimento del diploma, il numero rilevante di richieste d’iscrizione che ogni anno pervengono dalle strutture carcerarie, gli apprezzamenti che arrivano da più parti e più versanti, il sostegno fermo e convinto da parte della direzione della casa di reclusione – sostiene Buselli –, ci induce a non considerare accettabile l’ipotesi di iniziare un percorso teso a ridimensionare, il che sarebbe il preludio dello smantellamento».

«In questi anni, a fronte di numerosissime domande pervenute, sono state privilegiate le domande di iscrizione di giovani detenuti che avessero davanti possibilità di recupero e per i quali, quindi, una formazione come geometra rendesse più facile il reinserimento – conclude –. D’altra parte, un ridimensionamento proprio nel momento in cui il Ministero ha reso possibile attivare il nuovo corso, come previsto dalla Riforma, cioè Costruzioni, Ambiente e Territorio, sarebbe davvero un controsenso».

Ancora un’altra notizia che il sindaco decide di non inviare al Tirreno, che noi recuperiamo e pubblichiamo nell'interesse dei cittadini. Ricordando che informare è un obbligo di legge e non una facoltà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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