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Pontedera

Pomarance e Castelnuovo poco friendly

CASTELNUOVO. Sicuramente sono ancora lontani dall’esser preparati a celebrare matrimoni civili tra persone dello stesso sesso. Forse sarebbe un colpo anche accettare (ma poi con tutta probabilità lo...

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CASTELNUOVO. Sicuramente sono ancora lontani dall’esser preparati a celebrare matrimoni civili tra persone dello stesso sesso. Forse sarebbe un colpo anche accettare (ma poi con tutta probabilità lo farebbero) un gay pride, o meglio un’Alta Valdicecina pride stile quello che si è svolto a Viareggio nei giorni scorsi con tanto di gonfaloni della Regione Toscana, dei Comuni e delle Province.

«Non sono moralista – spiega il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini - ma credo, in ogni situazione, che non ci sia bisogno di suggellare l’amore con il matrimonio. Nel caso di persone dello stesso sesso, cerchiamo di capire quali sono le reali esigenze, è giusto fare battaglia per il riconoscimento dei diritti civili, ma parlare di matrimonio lo trovo un’ostentazione».

Difficile pensare alle nozze friendly anche per il sindaco di Pomarance Loris Martignoni: «Io sono cattolico – premette – e un cambiamento del genere, rispetto a un sentire comune tradizionalmente in un’altra direzione, necessita un percorso graduale da fare anche con la gente».

Intanto Pomarance si sta aprendo al registro delle unioni di fatto, proposto da Marcello Cerri, membro del gruppo di minoranza "Unione democratica" e appartenente al Partito socialista italiano (Psi), in uno dei recenti consigli comunali.

«Intanto questo è un primo passo, da qui, a seconda di come evolve la normativa a livello nazionale ci muoveremo», conclude Martignoni. Senza negare che per lui si tratta di un cambiamento radicale da digerire con un percorso graduale.

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