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In trentamila ai giochi medievali nonostante il caldo

CASCINA. Bilancio davvero invidiabile per la kermesse “A.D. 1364: aspettando la battaglia”, giunta ormai alla decima edizione con all'attivo quasi 30mila presenze fra sabato e domenica. L’avventore...

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CASCINA. Bilancio davvero invidiabile per la kermesse “A.D. 1364: aspettando la battaglia”, giunta ormai alla decima edizione con all'attivo quasi 30mila presenze fra sabato e domenica. L’avventore tipo è arrivato a Cascina, la sera del sabato, accolto dai fumi delle braci e delle rostinciane che cuocevano ai bordi di corso Matteotti; si è messo a sedere e ha cenato in allegria, dopo aver passato il pomeriggio fra il torneo di archi e la prima parte dello scontro fra i cavalieri provenienti dalla Lituania. La domenica, poi, ha acquistato birra casereccia solidale preparata nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna, ed è rimasto in piazza dei Caduti per assistere alla conclusione della giostra dei cavalieri – vinta da Ritis, investito cavaliere dallo stesso sindaco, Alessio Antonelli – seguita al debutto del palio delle quattro contrade. Già, perché il comitato organizzatore è riuscito letteralmente a riportare la città indietro di più sei secoli, al giorno in cui il celeberrimo capitano di ventura Giovanni Acuto, al soldo dei Pisani, si fece sconfiggere dalla truppe fiorentine guidate da Galeotto Malatesta. «Quest’anno si è sviluppata fra noi, i commercianti – che hanno sponsorizzato l’evento – e il Comune una sinergia ancora più forte rispetto alle volte passate», entra nel merito Lucia Conti, del comitato organizzatore. «Questo rapporto ha permesso molte più cose, e anche una maggiore partecipazione da parte della gente». Infatti, come sottolinea la Conti, durante gli anni passati le persone lasciavano la manifestazione poco dopo cena; questa volta, invece, grazie ai suggestivi corteggi in notturna e al “Gran galà della bandiera”, tenuto dagli sbandieratori e musici di Santo Stefano a Macerata, la partecipazione è stata ancora più sentita e vissuta. «I cavalieri della Lituania hanno dimostrato una professionalità davvero invidiabile, quasi da film hollywoodiano. Sembrava di essere sul set di “Brave heart” di Mel Gibson. Devo fare i complimenti anche a tutti coloro che hanno ricreato tutte le macchine dispiegate sul corso, come la gigantesca ruota all’angolo con la piazza principale. Sono stati talmente bravi che la polizia di frontiera svizzera gli ha fatto delle storie, perché pensava a dei trafugatori di vere e proprie opere d’arte». Soddisfazione anche da parte di Luigi Bianca, altro organizzatore. «Molta gente ha scelto di rimanere a Cascina, quando avrebbe potuto benissimo andare al mare. Un grazie va all’amministrazione comunale e a tutti i commercianti».

Jacopo Paganelli

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