La manifestazione
Commando armato assalta villa
Terrore a Lari, in quattro hanno sorpreso e aggredito i proprietari
LARI. Terrore in villa. Quattro uomini armati di pistole hanno fatto irruzione nella villa di un professionista sulle colline di Lari. È successo nella notte tra sabato e domenica ma i carabinieri, che sono intervenuti dopo l’assalto, non hanno fornito notizie. E solo nella giornata di ieri sono cominciate a trapelare i primi particolari dell’ennesimo assalto compiuto nelle ville della provincia di Pisa.
Era già accaduto, poco tempo fa, a due pensionati residenti ad Alica nel comune di Palaia.
Dell’assalto di Lari è emerso che i banditi, che hanno agito a volto coperto e dopo avere studiato bene le abitudini della famiglia presa di mira, sono riusciti a fuggire dopo avere preso soldi in contanti e gioielli che si sono fatti consegnare dopo avere picchiato i proprietari.
Non solo i malviventi hanno preso gioielli e altri oggetti di valore ma si sono allontanati dalla villa con l’auto, un fuoristrada, di proprietà della famiglia rapinata. I carabinieri, stando a quanto è stato spiegato, sono rimasti nella villa per buona parte della domenica mattina. Hanno effettuato lunghi accertamenti di polizia scientifica nella speranza di riuscire a rintracciare qualcosa che possa aiutarli nelle indagini anche se pare che i banditi abbiano agito da veri professionisti lasciando pochi indizi.
Per la famiglia rapinata sono giorni da incubo con il ricordo dei momenti in cui i malviventi sono entrati nella villa e li hanno tenuti in ostaggio fino a quando non hanno avuto quello che cercavano.
I carabinieri intervenuti sia da Lari che dalla compagnia di Pontedera non hanno fornito indicazioni sulla rapina probabilmente per ragioni di indagine.
È anche vero che episodi come quello avvenuto a Lari creano allarme sociale e di conseguenza le forze dell’ordine in molti casi tendono a non diffondere notizie che possono alimentare le preoccupazioni dei cittadini rispetto al problema della sicurezza.
Problema che è di grande attualità anche in province considerate di solito tranquille.
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