Italia
Arpat, «Comuni pagate» Bramerini striglia i sindaci
Il conto da versare alla Regione è di 120mila euro per il telerilevamento Gli uffici fiorentini smontano la “difesa” delle istituzioni del Valdarno
MONTOPOLI. «Un’uscita quantomeno inopportuna, che chiama in causa la Regione per responsabilità che non le competono». L’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini interviene sulla questione del centro Arpat di San Romano, tornato alla ribalta per il mancato finanziamento da parte dei Comuni: 120mila euro in tutto, divisi fra 30mila dei comuni e 90mila a carico dei privati, che il comprensorio avrebbe dovuto versare entro il 31 marzo nelle casse di Arpat, in aggiunta agli 80mila euro messi in campo dalla Regione.
Accordi stabiliti nel protocollo sottoscritto il 17 novembre scorso. Ma disattesi dai Comuni, che ancora non hanno versato la propria quota. All’origine del ritardo, aveva spiegato il sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi (in qualità di ente capofila), c’è «la difficoltà dei Comuni a capire come fatturare alle aziende questi contributi e come farli avere ad Arpat. Abbiamo inviato una lettera alla Regione affinché chiarisca questo aspetto».
«Mi sorprende l'uscita del sindaco Vivaldi – replica Bramerini –. Le modalità su come effettuare il pagamento le abbiamo ricordate in una lettera inviata allo stesso sindaco il 29 settembre scorso. Il pagamento poteva essere effettuato fin da subito con le procedure indicate dal protocollo firmato a novembre, citando per chiarezza il protocollo e l'atto di indirizzo Arpat per il 2012. Non avvenendo quanto stabilito, abbiamo inviato una nuova lettera il 21 marzo richiedendo il pagamento, che abbiamo di nuovo sollecitato il 17 maggio. Solo il 22 maggio il sindaco Vivaldi ha scritto alla Regione e alla Provincia di Pisa, annunciando il mancato pagamento della quota, per motivi indotti dal Patto di stabilità e dalla mancata approvazione del bilancio di previsione da parte di alcuni comuni firmatari dell'accordo. Questioni importanti sì, ma che non dipendono dalla Regione. Ho dato mandato agli uffici di verificare nuovamente con i comuni le suddette questioni, per ottenere rapidamente l'adempimento degli impegni da loro assunti, e garantire un servizio che consideriamo importante e che ad oggi è sostenuto dalle risorse che la Regione trasferisce all’Arpat».
«Mi auguro che la questione venga ricondotta nello spirito di leale collaborazione che ci ha caratterizzato in questa vicenda – conclude Bramerini –, di cui anche nei giorni scorsi ho avuto modo di parlare con l'assessore all'ambiente della Provincia di Pisa Valter Picchi e con il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi».
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