Gioco
Scuola in carcere, le istituzioni fanno quadrato: spiragli
VOLTERRA. Arrivano i primi segnali di ottimismo per il corso di geometri tenuto all'interno del carcere dall'Itcg Ferruccio Niccolini. Nelle scorse settimane l'ufficio scolastico regionale ha...
VOLTERRA. Arrivano i primi segnali di ottimismo per il corso di geometri tenuto all'interno del carcere dall'Itcg Ferruccio Niccolini. Nelle scorse settimane l'ufficio scolastico regionale ha cominciato a valutare la possibilità di ridurre drasticamente il numero delle classi per motivi di bilancio, provocando la reazione di docenti e dirigenti scolastici. «Per fortuna, però – spiega Alessandro Togoli, insegnante e responsabile della sezione geometri del carcere – in questi giorni qualcosa si sta muovendo, e anche grazie all'appoggio delle istituzioni locali il problema del corso geometri di Volterra è emerso nella sua complessità. All'inizio ci era stato detto che le 10 classi attuali avrebbero anche potuto subire un dimezzamento: un danno gravissimo per i tanti detenuti che da tutta Italia fanno richiesta di venire a studiare qui, in un'eccellenza a livello nazionale. Ora invece sembra che quasi tutte le sezioni potrebbero essere salvate, ma sarà importantissima la trattativa del prossimo mese». L'obiettivo è quello di far rientrare quantomeno nell'organico di fatto, se non in quello di diritto, le classi a rischio, e grazie all'appoggio della direttrice del carcere, degli assessorati di Comune e provincia e dei sindacati (Cobas, ma anche Cgil, Cisl e Uil) pare che le possibilità siano molto aumentate rispetto a poche settimane fa. «Fino all'inizio del prossimo mese comunque – conclude Togoli – non avremo comunicazioni ufficiali, e continueremo la nostra lotta per mantenere in vita questo corso. Ancora non abbiamo detto niente ai detenuti di questa lunga e complicata questione, e il nostro augurio è quello di non dover dare brutte notizie».
Nicolò Colombini
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