Il Tirreno

Pontedera

Cascina nel Medio Evo Oggi la sfida del Palio

Cascina nel Medio Evo Oggi la sfida del Palio

Ieri sfilata storica in notturna per i dieci anni di “Aspettando la battaglia” Il sindaco presenta interventi per riqualificare il centro in stile contradaiolo

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. La decima edizione di “Aspettando la battaglia: a.D. 1364” è finalmente arrivata. Corso Matteotti è tappezzato di padiglioni medievali, alcuni dei quali riportano lettere in arabo per riprodurre installazioni militari saracene. Già, perché si tratta di un vero un vero e proprio tuffo nel medioevo, come a bordo di una macchina del tempo: un revival di quel lontano 1364, l’anno in cui, nella celeberrima battaglia di Cascina – immortalata anche da Michelangelo – in cui i Fiorentini batterono i Pisani. Fra gli stand presenti, anche uno proveniente dall’Emilia Romagna, a cui il Comune non ha fatto pagare l’imposta di occupazione del suolo. La novità assoluta di quest’anno è il palio di oggi (ore 19), che si disputerà attraverso più gare di abilità dei diversi rioni in cui è stata divisa la città del mobile: Santa Maria, contraddistinto dal colore verde, La Torre (blu), Piazza d'Armi (rosso) e Bartolo Palmieri (giallo). Fra le chicche della kermesse, l’accampamento allestito da una compagnia di cavalieri provenienti dalla Lituania, una delle più accreditate a livello europeo.

«La decima edizione è estremamente importante per noi», ha commentato il primo cittadino, Alessio Antonelli, dando il via ufficiale alla manifestazione in piazza dei Caduti.

«Abbiamo intenzione di riqualificare il centro storico, colorando alcuni vicoli e strade dei vari rioni coi colori che portano durante il palio. È un chiaro segnale di attenzione alla nostra città, che si collega anche alla volontà di dare nuova vita alla stradina che costeggia le mura storiche di Cascina». Proprio nella stradina, in settimana, verranno collocate dall’ufficio tecnico alcune panchine. «Finanzieremo il tutto coi proventi che verranno dalle multe della nuova zona a traffico limitato», continua il proprio excursus Antonelli.

Che si ricollega al medioevo anche sotto un’ottica sociale e culturale. «Non dobbiamo fare come nel basso medioevo, quando in Europa si costruivano gli Stati-nazione e in Italia ci arroccavamo ognuno dentro il proprio comune. Dobbiamo invece superare il principio delle case torri, dello stare isolati. Cascina deve piuttosto puntare al Rinascimento, alla fioritura artistica: è questa la direzione in cui andiamo, invitando gli artisti a impiantare le proprie botteghe in città e, valorizzandoli, come stiamo facendo col maestro Luzzi». Un nuovo Rinascimento, insomma, che il primo cittadino ha ribadito anche visitando figuranti e banchetti in corso Matteotti. «È durante quel periodo che si è creato il nostro estro: nelle botteghe dei grandi maestri». Alla fine della serata, poi, spazio alle movenze del corteggio in notturna.

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini