Il Tirreno

Pontedera

NEI COMUNI

C’è chi tiene spenti di notte metà dei lampioni pubblici

C’è chi tiene spenti di notte metà dei lampioni pubblici

PONTEDERA. E' il telefono l'oggetto di attenzione in fatto di spending review di comuni come Pontedera, Buti e Fauglia. Grazie ad accorgimenti, nuove tecnologie e grande attenzione all'utilizzo, si...

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. E' il telefono l'oggetto di attenzione in fatto di spending review di comuni come Pontedera, Buti e Fauglia. Grazie ad accorgimenti, nuove tecnologie e grande attenzione all'utilizzo, si riescono a risparmiare cifre che, sommate a tagli e ad altri provvedimenti diventano molto significative. In generale, però, il pensiero unanime è quello di «aver già fatto tutto quel che si poteva fare per eliminare gli sprechi e i tagli lineari della spending review del Governo Monti sta togliendo ossigeno alle amministrazioni comunali».

Nella città della Vespa si è scelto di installare un centralino che acquisisce le chiamate da telefoni fissi verso cellulari rendendole, di fatto, come se fosse effettuata da un telefonino, sfruttando tariffe ad hoc. «Avevamo stipulato contratti particolari per i cellulari – spiega l'assessore alla trasparenza, Marco Cecchi – e per usarli al meglio abbiamo pensato a un centralino “intelligente” che riuscisse a sfruttare questa opportunità. Così, ogni dipendente che chiama un cellulare da un fisso viene dirottato sull'apparecchio che ci permette di effettuare risparmi notevoli».

A Buti, invece, si è pensato al Voip, il sistema per le chiamate tramite internet. Il sindaco Alessio Lari assicura che il risparmio a bolletta è di 300 euro, anche se le valutazioni sono in corso e il resoconto di questo sistema è ancora da fare definitivamente: «Quel che è certo è che si tratta di un sistema semplice, che molti cittadini utilizzano già nelle loro abitazioni e che l'amministrazione comunale sfrutta per effettuare risparmi sulla spesa corrente». Fauglia ha adottato accordi con le compagnie telefoniche e energetiche per tagliare la spesa di queste due voci. «In generale – afferma il sindaco Carlo Carli – siamo riusciti a risparmiare 260mila euro monitorando a 360 gradi ogni singola voce, eliminando, per esempio, i contratti a progetto, facendo grande attenzione alle stampe, anche grazie a una stampante centralizzate e riducendo le spese legali».

A Casciana Terme, il sindaco Giorgio Vannozzi (nella foto) spera di ottenere riduzioni di spesa per la pubblica illuminazione tenendo spenti parte dei lampioni del territorio tra mezzanotte e l'una. «Ma utilizziamo anche il personale del servizio civile per il Cup, per l'assistenza leggera ai bambini delle scuole e al controllo di un'ora negli edifici scolastici prima dell'inizio delle lezioni. Più di così, però, è molto difficile».

Un tema caldo, quest'ultimo visto che un po' tutti i sindaci lamentano difficoltà nell'individuare ulteriori ambiti su cui tagliare. «Ci resta solo di mettere le luci a sensore negli uffici, perché usiamo telefonini privati, non abbiamo auto blu, se non una Fiat Panda per l'ufficio tecnico e non abbiamo più rimborsi», dice Filippo Fatticioni, sindaco di Capannoli. «Quel che è certo – dice il sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli, riassumendo il pensiero anche dei colleghi di Bientina, Pontedera e Chianni – è che i nostri comuni hanno messo in pratica la spending review da anni ormai, ricevendo sempre meno dallo Stato».

Andreas Quirici

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze