Sicurezza
I nonni difendono la Pista «Servirebbe anche d’inverno»
VOLTERRA. Ottantasette anni lui, Giorgio Pecorini. Settantanove anni lei Brunella Toscani: sono proprio due dei “nonni” di Volterra a issare uno striscione virtuale in favore del locale La Pista, al...
VOLTERRA. Ottantasette anni lui, Giorgio Pecorini. Settantanove anni lei Brunella Toscani: sono proprio due dei “nonni” di Volterra a issare uno striscione virtuale in favore del locale La Pista, al parco pubblico ilBastione, gettonatissimo tra i giovani etruschi. E il loro appello contro chi tenta di opstacolare l’attività del disco-bar arriva addirittura da via Guarnacci.
«Fra gli ultimi cittadini volterrani (proprio ieri s’è compiuto il decennale del nostro trasferimento), nonostante le nostre età (87 e 79 anni) e la nostra residenza (via Guarnacci, finestre della camera da letto affacciate sul Bastione sovrastante la Pista) ci sentiamo in obbligo di dichiararci assolutamente contrari a qualsiasi petizione di chiusura», tuonano.
Facendo riferimento alla notizia di una raccolta firme che sta girando a Volterra proprio per “far abbassare” i torni al locale stagionale, dato in affidamento dal Comune.
«Ci teniamo inoltre a riconoscere al sindaco, da cui in tante altre occasioni abbiamo anche pubblicamente dissentito, che questa volta abbia interpretato correttamente e responsabilmente i bisogni concreti di quella parte di cittadini, i giovani escludendo categoricamente la chiusura del locale, che probabilmente non sono maggioranza ma che certo sono fra i meno tutelati e i più emarginati dalla vita della comunità».
Pecorini e Toscani fanno anche un augurio alla città.
«Vogliamo infine auspicare che la ritrovata attenzione ai problemi dei giovani non si esaurisca nella difesa estiva della Pista ma si allarghi, impegnandosi a cercare e trovare maggiori e migliori luoghi di incontro e di aggregazione lungo l’intero anno. Per farla breve, vorremmo che il Comune desse ai ragazzi un luogo coperto in cui ritrovarsi quando la Pista è chiusa o inagibile per la pioggia e far nascere così pure occasioni di intelligente divertimento e magari, una cosa tira l’altra, stimoli di cultura. L’Italia è certo, come ha detto Prandelli, un paese di vecchi, e Volterra lo conferma alla grande. Ma non arrendiamoci all’anagrafe, non respingiamo e soffochiamo quei pochi giovani che sanno ancora essere tali». (f.s.)
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