Il dolore
«Tribunale, ci opporremo alla chiusura»
Il Comune pronto alla battaglia: non ci sarebbe alcun risparmio, coinvolgeremo i nostri parlamentari
PONTEDERA. L'amministrazione comunale alla luce delle prime anticipazioni emerse in questi giorni sull'azione di spending review governativa, sulla soppressione delle sezioni distaccate dei tribunali sul territorio nazionale, esprime contrarietà e opposizione all'ipotesi che la razionalizzazione possa coinvolgere anche il Tribunale di Pontedera.
«Pur condividendo l'obiettivo di revisione della spesa pubblica e di riorganizzazione dei servizi – scrive il sindaco – il Comune ritiene che sia necessario procedere a una valutazione attenta e precisa, caso per caso, dei costi-benefici di un'azione di soppressione di una sezione distaccata. La soppressione tout-court di tutte le sezioni distaccate senza considerare quantità e qualità del lavoro assegnato e svolto, possibilità di garantire l'amministrazione della giustizia anche concentrando tutto sulla sede principale, condizioni particolari di necessità di presidi di un territorio o menoè sicuramente un danno per l'esercizio della giustizia ed in taluni casi può portare addirittura ad un aggravio di costi».
Si pensi ad esempio ai territori ad elevato tasso di delinquenza organizzata come alcune sezioni distaccate in territori di mafie, sottolineano dal Comune di Pontedera. O a sezioni distaccate su territori lontani dai capoluoghi o ancora a sezioni al servizio di territori uniformi e vitali come può essere il caso di Pontedera per l'intera area Valdera). In particolare per quanto riguarda la sezione distaccata su Pontedera del Tribunale di Pisa evidenziamo che la sua eventuale soppressione appare, alla luce dei dati alla mano, inadatta a ottenere risultati di risparmio e passibile addirittura di apportare l'aggravarsi delle condizioni di efficacia ed efficienza dell'amministrazione della giustizia sul territorio provinciale pisano», spiegano.
La struttura del Tribunale di Pisa, sempre dati alla mano, non appare in grado di assorbire il lavoro assegnato alla sezione distaccata di Pontedera, né quanto ad ambienti fisici, né quanto a risorse, né a possibilità organizzative. «Non è una rivendicazione puramente campanilistica e territorialistica – conclude l’amministrazione – ma il Comune si oppone a questa misura e coinvolgerà i parlamentari della zona impegnandoli a contrastare le ipotesi di soppressione della sezione di Pontedera».
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