Proteste
Le case sfitte non pagano più i rifiuti
Modificato il regolamento del Comune: non serve staccare le utenze per avere l’esenzione. Ma a gennaio cambierà ancora
PONTEDERA. Tra un anno cambierà ancora: via la Tia, arriverà la Tares. Sarà un ritorno... al passato. Il servizio verrà gestito (e riscosso, probabilmente) direttamente dai Comuni; tornerà ad essere una tassa e quindi, non sarà gravata da Iva.
Parliamo dei rifiuti. Delle tariffe per la raccolta e lo smaltimento. In attesa di queste nuove ed ennesime trasformazioni, il Comune di Pontedera ha messo mano al regolamento, per applicare un paio di agevolazioni, richieste dai cittadini e dai partiti politici.
Le case sfitte non pagano bolletta. La prima variazione riguarda proprio le case che sono vuote. E che, dunque, non producono rifiuti. Fino a oggi, per non pagare la Tia, la tassa di igiene ambientale, occorreva staccare tutte le utenze: acqua, luce e gas. Altrimenti, la bolletta dell’immondizia arrivava regolarmente, alle scadenze prestabilite.
«Questa situazione – ha spiegato l’assessore al bilancio Marco Papiani – ci dava la sicurezza che in quell’immobile non si producevano rifiuti. Ma, qualcuno ci ha fatto notare che ci sono anche delle situazioni logiche, per cui le case sono sfitte e non c’è l’esigenza di staccare le utenze. E per questo abbiamo messo in discussione la norma del regolamento».
Basti pensare, ad esempio, a un immobile abitato da anziani che, dopo la loro morte restano nella disponibilità dei parenti che, magari, non decidono subito sul suo utilizzo. Staccare le utenze, per poi dover rifare domanda per un successivo allacciamento, significa perdita di tempo e di denaro.
Così il Comune di Pontedera ha deciso che sono esenti dal pagamento della tariffa sui rifiuti tutti gli immobili che non sono utilizzati. Quelli, cioè che restano vuoti.
Scatteranno i controlli. Per ottenere l’esenzione, qualora se ne avesse diritto, occorre presentare un’autocertificazione che attesta il non utilizzo dell’immobile in questione.
Alla presentazione del documento, scatteranno i controlli. Possono essere di due tipi: la richiesta di alcuni documenti, come ad esempio le bollette delle altre utenze rimaste allacciante per comprovare il non utilizzo dell’alloggio o la mancata domiciliarizzazione delle stesse utenze.
Oppure un controllo che verrà effettuato fisicamente sul posto. A fare i controlli dovrà essere il personale della Geofor, l’azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti.
Il ruolo sociale delle residenze sanitarie. L’altra modifica che è stata fatta sul regolamento comunale (e che è stato approvato dal consiglio, l’altro pomeriggio, all’unanimità) riguarda, invece, un’agevolazione alla quale avranno diritto le residenze sanitarie assistite convenzionate con gli enti pubblici.
«Con questo nuovo regolamento – ha spiegato ancora l’assessore al bilancio Marco Papiani – riconosciamo il ruolo di funzione pubblica e sociale a queste strutture e quindi abbiamo deciso che le tariffe che verranno applicate per i rifiuti, saranno decurtate del cinquanta per cento nella parte fissa della tariffa».
Cos’è la Tares. Si chiama così la nuova tassa sui rifiuti, che il decreto Monti parà partire dal gennaio 2013. Il tributo sarà calcolato sull’80% della superficie catastale. Ma le regole verranno rese note entro ottobre. Com’è avvenuto per l’Imu, ci sarà un regolamento generale e poi verrà data ai singoli Comuni la possibilità di “ritoccare” le aliquote decise dal governo.
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