Sicurezza
Concluso lo studio Asl sulle morti di leucemia
Montopoli: dopo quattro anni, migliaia di dati incrociati, appelli e denunce l’azienda nelle prossime settimane consegnerà ai sindaci gli attesi risultati
MONTOPOLI. Ci sono voluti quasi quattro anni, migliaia di dati incrociati e una lunga serie di appelli, ma adesso dovrebbe essere davvero la volta buona.
L’Asl di Empoli annuncia di aver concluso l’indagine epidemiologica, avviata alla fine del 2008 dopo la lunga scia di morte che colpì il territorio di Montopoli e in particolare la frazione di San Romano. Una comunità sconvolta, che nell’arco di poche settimane contò tre vittime per leucemia, tutte giovanissime, poi un nuovo casa alla fine dell’anno e un altro ancora nel 2010. L’Asl raccolse l’allarme lanciato da medici e cittadini, creando una commissione tecnico-scientifica incaricata di indagare sulle possibili cause ambientali. La commissione, presieduta dalla dottoressa Maria Grazia Petronio, ha concluso i lavori il 30 giungo stilando una relazione dei risultati.
«Per adesso non possiamo anticipare niente – precisano dagli uffici empolesi -. I risultati sono confluiti in una relazione che nelle prossime settimane sarà consegnata ai sindaci. È opportuno aspettare questo passaggio, dopodiché tutte le informazioni saranno rese pubbliche». La divulgazione dei risultati, quindi, dovrebbe avvenire (il condizionale è d’obbligo) entro la fine di luglio. L’annuncio dell’Asl arriva in risposta all’ennesimo richiamo dei consiglieri montopolesi Giuseppe Novino e Maria Vanni, che nel marzo scorso, attraverso una mozione votata all’unanimità, avevano chiesto conto dell’indagine epidemiologica condotta dall’Asl e della mappatura svolta dall’Arpat.
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