Proteste
Verifiche sulla sicurezza della raccolta con i ciuchi
Dai sindacati la richiesta di accertare l’uso dei dispositivi di protezione Del Grande: «Mancano perfino i cartelli stradali che segnalano gli animali»
SANTA MARIA A MONTE. «Quali sono le normative di sicurezza per chi opera con gli asini spazzini?». Se lo chiedono in molti dopo l’incidente in cui è morto il netturbino Gianfranco Mei, 37 anni, travolto da un’auto in via San Michele lunedì scorso.
«Esiste un Piano operativo per la sicurezza (Pos) redatto dalla cooperativa appaltatrice del servizio per tutte le attività svolte nella raccolta porta a porta?», chiedono i Cobas. «Il Pos è un documento di grande rilevanza, essenziale e previsto da normative di legge, un documento che analizza tutte le operazioni lavorative, le procedure necessarie e le modalità di svolgimento – affermano –. Il Pos, se redatto nel rispetto delle normative vigenti, dovrebbe prevedere specifiche segnalazioni a salvaguardia della sicurezza del personale che opera su strade spesso trafficate e necessita di dispositivi di protezione individuale, di indumenti visibili anche a distanza». Nessun dito puntato, ma l’auspicio che «sia fatta piene luce sulla dinamica dell’incidente».
Anche la segreteria della Funzione pubblica Cgil chiede alle autorità «di accertare la dinamica dei fatti e di valutare attentamente la correttezza delle misure di sicurezza adottate e di perseguire eventuali responsabilità di un evento così tragico». C’è cordoglio nelle parole di chi chiede che sia fatta luce sull’accaduto. Tutti convinti che si debba inquadrare l’accaduto come un incidente sul luogo di lavoro e non come una tragedia della strada.
Sulla vicenda s’inserisce la capogruppo di Programma di libertà, Manuela Del Grande. «Se fossimo stati interpellati, avremmo chiesto al sindaco di proclamare il lutto cittadino per la morte di Mei, deceduto mentre lavorava per il nostro Comune e per i cittadini di Santa Maria a Monte. Come segno di lutto avremmo proposto di non far correre “i ciui” o di rimandare il Palio a una data lontana dal tragico evento».
Un progetto da sempre osteggiato dall’opposizione quello della raccolta porta a porta con gli asini spazzini. «Il sindaco ha sempre sostenuto che i ciuchi avrebbero percorso solo le strade secondarie, ma la Provinciale di San Michele non è sicuramente secondaria – sottolinea Del Grande –. Inoltre, non è dotata neppure di cartelli che segnalino la presenza degli animali agli automobilisti, e i ciuchi ogni mattina percorrono quel tratto di strada». Che rilancia: «Cosa è stato fatto per garantire la sicurezza degli operatori? Che cosa ha fatto il Sindaco?».
Da Programma di libertà la richiesta al sindaco: «Di sospendere da subito il servizio, evitando ulteriori incidenti, per organizzarlo con mezzi comunali piccoli e in seguito ecologici».
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