Il Tirreno

Pontedera

Tredici rapine in cinque mesi

di Sabrina Chiellini
Tredici rapine in cinque mesi

Dibattito in consiglio comunale sui temi della sicurezza. Sarà potenziata la videosorveglianza

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CASCINA. Il dato più preoccupante riguarda le rapine. Sono state 13 nei primi cinque mesi dell’anno, 550 i furti denunciati sempre alla fine di maggio. L’anno scorso i furti denunciati erano stati 1.300, 17 le rapine nell’arco di un intero anno. Nel 2010 i furti erano stati 1.100 e le rapine 6. Nei primi cinque mesi del 2010 c’era stata una sola rapina, 450 i furti. Già l’anno scorso alla fine di maggio c’erano state 9 rapine.

I dati, che riguardano l’intero comune di Cascina dove operano due stazioni dei carabinieri e sono stati forniti al sindaco dalla prefettura, sono stati letti dal primo cittadino Alessio Antonelli durante il consiglio comunale aperto dedicato ai temi della sicurezza.

Le ripetute rapine avvenute in questi mesi non sono passate inosservate tanto che la Lega Nord ha chiesto di dedicare un consiglio a questi temi.

«Appena mi sono insediato – spiega Antonelli – ho incontrato i carabinieri e ho chiesto in che modo il Comune poteva aiutare il loro lavoro. Mi hanno chiesto di installare la videosorveglianza e noi lo abbiamo fatto. Le nostre telecamere si sono rivelate di grande utilità in un paio di occasioni. L’organico della polizia municipale non potrà essere potenziato in quanto non è semplice assumere personale in un ente locale».

Infine, il sindaco ha voluto precisare che pur essendo convinto che sia importante la massima collaborazione tra le istituzioni e le forze dell’ordine il sindaco può favorire il dialogo e il confronto. «Il coordinamento delle forze dell’ordine compete al prefetto», aggiunge evidenziando che buona parte della minoranza ha lasciato il consiglio prima della conclusione pur avendo sollecitato un consiglio dedicato alla sicurezza.

La mozione, promossa dalla Lega a cui hanno aderito anche Pdl e Lista Civica, non è passata.

Si chiedeva alla giunta di prolungare il pattugliamento del territorio da parte della polizia municipale anche in orario notturno, di istituire uno sportello di ascolto alle vittime dei reati (spesso persone anziane che si sentono abbandonate a se stesse), di incrementare il servizio di videosorveglianza anche avvalendosi delle ultime nuove tecnologie provenienti dal Polo Tecnologico di Navacchio e di avviare percorsi di educazione alla sicurezza in tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio.

La maggioranza ha presentato un documento alternativo che ha tralasciato, dice Susanna Ceccardi, consigliera Lega Nord, gli interventi concreti proposti dalla stessa Lega. «Nella situazione attuale di emergenza sociale avrei auspicato un maggiore senso di responsabilità da parte di tutte le forze consiliari, venendo incontro alle nostre proposte e dando un segnale concreto alla cittadinanza».

La maggioranza, nel documento che ha proposto e approvato, chiede di consolidare la cooperazione con tutti gli organismi istituzionali, di potenziare l’installazione di sistemi di videosorveglianza, di avviare azioni concordate con i Comuni limitrofi in modo tale che le politiche di governo del territorio esprimano una linea comune, di avvalersi dello strumento di costituzioni di parte civile nei procedimenti penali relativi a reati che abbiano creato danni alla comunità cascinese, all’immagine della città e allo sviluppo dell’economia.

Nel documento si impegnano anche la giunta e il sindaco ad attivare processi di integrazione e politiche sociali tese a costruire percorsi di convivenza tra le diverse culture e di solidarietà sociale oltre che a portare avanti la promozione e la diffusione della cultura della legalità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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