Il Tirreno

Pontedera

Firme contro “La Pista” Giovani sulle barricate

di Francesca Suggi
Firme contro “La Pista” Giovani sulle barricate

La musica del locale all’interno del parco pubblico “Il Bastione” disturba i vicini I frequentatori mobilitati a difesa. Il gestore: «Rispettiamo orari e regole»

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VOLTERRA. Giovani volterrani sulle barricate per difendere “La Pista” da una raccolta di firme “contro” promossa dai vicini del locale al parco pubblico “Il Bastione”.

C'è chi propone una serata a favore. Altri reclamano che si tratta dell'unico posto sul Colle in cui i ragazzi possono star bene e divertirsi dal mattino alla sera. «Chi firma dichiara la fine della città, pensateci bene, i giovani sono la vitalità di ora e il futuro di dopo».

E ancora non manca chi grida all'ingiustizia: «A Volterra quando qualcuno tenta di far qualcosa di nuovo... fanno di tutto per ostacolarlo».

E sono tanti anche quelli che usano parole forti per rendere l'importanza di quel discobar dove intere generazioni di volterrani sono cresciute. «Toglieteci anche “La Pista” così la sera andremo a spararci da qualche parte, o magari prenderemo la macchina dopo un bicchiere di troppo e ci verrete a raccattare sulla strada spiaccicati come moscini».

Il popolo young è in stato di agitazione. E si stringe intorno a quel discobar aperto dalla mattina alle 10 che fa musica fino all'una nei giorni feriali e fino alle 2 nei festivi e prefestivi.

Quest'anno al timone del locale c'è Dario Giovannini, 27 anni: un giovane che scommette su questa nuova piccola, grande impresa stagionale (a ottobre si chiude) nonostante la sua attività principale sia quella della pasticceria “Dolceria del Corso” di via Matteotti. «Essendo cresciuto a “La Pista” come tanti giovani di qua – racconta – mi sarebbe dispiaciuto che nessuno partecipasse al bando e che il locale restasse chiuso, come è successo per l'altra baracchina su al parco Fiumi». Da quando funziona la gestione Giovannini & co. (ci sono altri tre soci), la baracchina nel parco ha puntato tutto sull'aggregazione dei giovani e non solo. Con serate a tema, stile l'apericena del sabato con stuzzichini e musica house fino alle 2 (come da orario imposto dal Comune), oppure la serata del liscio della domenica che catalizza anche tanti volterrani sale e pepe. È trasversale “La Pista”: anche il venerdì ci sono giovanissimi e trentenni alle serate di musica dal vivo. «Da quando abbiamo aperto a oggi sappiamo di aver ricevuto diversi esposti di cittadini che protestano contro i rumori causati dalla musica, adesso la notizia della raccolta firme per farci chiudere – continua Giovannini – . Io sono amareggiato e dispiaciuto del fatto che nessuno è venuto a dirmi di abbassare, oppure è venuto a lamentarsi direttamente. Un compromesso può essere sempre trovato, in un contesto civile. Ma in questo modo è come essere pugnalati alle spalle».

Lo stato d'animo di Giovannini viene condiviso anche dai frequentatori del locale. «Magari si può trovare un compromesso per abbassare la musica, ma far chiudere “La Pista” no. “La Pista” deve continuare ad esserci, e poi se non c'è un po' di casino d'estate cosa ci deve essere a Volterra...», si lascia andare un altro fan. Dalle sedie del locale alle pagine virtuali di Facebook la protesta dei giovani impazza e si fa sentire. «Io dico solo questo – conclude Giovannini –: che io sto portando avanti questa attività con grande sacrificio insieme ai miei soci, rispettando le regole e cercando di creare un punto di aggregazione per i ragazzi di Volterra. Ma se in tutto ciò continuerò ad essere ostacolato in questi modi, estremizzando sono disposto ad andare in Comune e a ridare le chiavi al sindaco».

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