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Per l’Asl si è trattato di un incidente stradale

Per l’Asl si è trattato di un incidente stradale

Gianfranco Mei, netturbino di 37 anni, travolto da un’auto in via San Michele è morto dopo che aveva già preso servizio nella cooperativa

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SANTA MARIA A MONTE.

Sarà effettuata forse stamani l’autopsia di Gianfranco Mei, 37 anni, di Calcinaia, ucciso da un’auto mentre stava andando verso il centro storico di Santa Maria a Monte insieme agli asini-spazzini per effettuare la raccolta porta a porta dell’immondizia. Il funerale si svolgerà ad Avellino, città d’origine dell’operaio, che, dopo essere uscito da situazioni difficili, aveva finalmente trovato un lavoro. Ma pochi giorni dopo l’inizio della nuova esperienza Mei ha trovato la morte.

Gli accertamenti sull’incidente sono portati avanti dai carabinieri di Santa Maria a Monte intervenuti insieme agli operatori della medicina del lavoro dell’Asl. Anche se Mei è morto nel tragitto che gli asini compiono dalla stalla al centro storico, in via San Michele, e quindi era al lavoro a tutti gli effetti, la medicina del lavoro dell’Asl, dopo avere fotografato il luogo dell’incidente e ricevuto alcune informazioni dal responsabile della cooperativa per cui lavorava la vittima, ha spiegato che per l’Asl la tragedia è da considerare un incidente stradale a tutti gli effetti anche se l’operaio è morto mentre stava lavorando. Per cui saranno i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi dell’incidente, a completare le indagini relative al tragico investimento.

Il conducente della Punto che ha investito l’operatore ecologico sarà indagato per omicidio colposo. Non gli sono state contestate violazioni al codice della strada. Tutto fa pensare – sull’asfalto non ci sono tracce di frenata – che l’automobilista, per cause da capire, non abbia visto, se non all’ultimo momento quando era impossibile evitare l’impatto, i due operatori ecologici e gli asini con i cesti su cui viene raccolta l’immondizia. Sul fatto che la morte di Gianfranco Mei (che aveva una borsa di lavoro del Sert) sia da considerare la conseguenza di un incidente stradale insiste anche il sindaco, David Turini. «Ne sono convinto – afferma – come penso che il servizio con gli asini-spazzini sia svolto nella massima sicurezza. Comunque, per non lasciare niente in sospeso, ho chiesto agli uffici una relazione per vedere se ci sono ulteriori misure da adottare».

L’inchiesta della procura di Pisa potrà chiarire se ci sono ulteriore responsabilità oltre a quelle legate all’incidente stradale. Ma sono aspetti che emergeranno in seguito. Per questo la compagna della vittima e i familiari sembrano intenzionati a rivolgersi a un legale.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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