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Pontedera

Maxi ritrovamento tra piscine etrusche e vasche termali

Maxi ritrovamento tra piscine etrusche e vasche termali

PONTEDERA. La Pontedera che non t’aspetti. Fatta di insediamenti millenari che giocano a nascondino. E che alle volte tornano “a galla” durante moderni lavori di escavazione, lasciando a bocca aperta...

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PONTEDERA. La Pontedera che non t’aspetti. Fatta di insediamenti millenari che giocano a nascondino. E che alle volte tornano “a galla” durante moderni lavori di escavazione, lasciando a bocca aperta archeologi e appassionati.

Succede in località Giuncaiola, tra Treggiaia e Forcoli, nel comune di Pontedera. Da sette mesi a questa parte i lavori per l’interramento del dibattutissimo tubone targato Snam per la conduzione di metano, che da Collesalvetti attraversa campi e colline fino a San Miniato, porta nella città della Piaggio una scoperta unica nel suo genere, a detta del sovrintendente ai beni archeologici della Toscana,Giulio Ciampoltrini. In zona Giuncaiola, infatti, dopo mesi di lavoro viene alla luce il più grande ritrovamento etrusco mai rinvenuto sul territorio.

Si tratta di un vasto complesso termale fatto di piscine e vasche che sulle prime aveva dato l’impressione di essere un tempio etrusco.

Il ritrovamento sarà presentato stasera alle 21,15 al Mudeo archeologico della Valdera di Capannoli: ci sarà il sovrintendente Ciampoltrini insieme alle archeologhe che hanno lavorato agli scavi.

Scavi che al momento sono stati nuovamente interrati, per preservarli da eventuali vandalismi, in attesa che qualcuno trovi i soldi per valorizzarli come si deve.

Sempre sul filone “la Pontedera che non ti aspetti”, venerdì alle 17,30, questa volta al centro per l’arte Otello Cirri di Pontedera, presentazione del libro “Le Acque e il Vino. I saggi 2010-2011 alla Scafa di Pontedera”, a cura di Sara Alberigi e Giulio Ciampoltrini.

Saranno presenti gli autori.Interverranno: Liviana Canovai e Danilo Bonciolini.

Si parlerà delle grandi scoperte fatte tra il 2010 e il 2011 nei campi della zona del Ponte alla Navetta. Dalla fattoria romana con cisterne di epoca augustea al sepolcreto contenente un guerriero sepolto con la spada.

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