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Pontedera

La cooperativa: «I nostri operatori sono ben formati»

La cooperativa: «I nostri operatori sono ben formati»

Il cordoglio del sindaco di Santa Maria a Monte David Turini «Sarà premura della giunta accertare la reale dinamica»

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SANTA MARIA A MONTE. Da quando è stato istituito il servizio degli “asini spazzini” (luglio 2009) non si erano mai verificati incidenti agli operatori o agli animali, ha ricordato il Comune. Il personale assegnato al servizio, infatti, viene formato dalla cooperativa “Ambiene e Servizi Valdarno” e durante il primo periodo di impiego i nuovi arrivati – e in particolar modo coloro che provengono dai Sert - vengono messi in coppia con un operatore più esperto. «Esprimo prima di tutto il mio personale cordoglio, unito a quello di tutta l’amministrazione comunale di Santa Maria a Monte, per la morte di Gianfranco Mei – dice il sindaco, David Turini –. In questo momento, però, come sindaco vorrei precisare che sarà premura della giunta accertare, insieme ai responsabili della cooperativa, la reale dinamica dei fatti, in modo da poter adottare quegli accorgimenti necessari per migliorare la sicurezza degli operatori. In questi tre anni, grazie ad un impegno congiunto del Comune e dei gestori del servizio, abbiamo potuto dare la possibilità di un reinserimento lavorativo e sociale a decine di persone – dice ancora il sindaco – salvaguardando però sempre la sicurezza e dotando gli operatori di tutti gli strumenti possibili per non incorrere in incidenti. Tutto questo è testimoniato dal fatto che dal 2009 non si era mai registrato alcun episodio che avesse visto operatori o animali coinvolti in incidenti stradali».

Rammaricato anche Mauro Pirotta, responsabile della cooperativa “Ambiente e Servizi Valdarno”, che ha in gestione il servizio degli “asini spazzini” per il Comune di Santa Maria a Monte. Pirotta, appena è stato informato dell’incidente, si è precipitato in via San Michele per rendersi conto di cosa era accaduto. Ha seguito i rilievi e ha atteso la rimozione della salma, poi trasportata a medicina legale a Pisa. «La cosa mi sembra ancora incredibile, perché tutte le mattine percorriamo quel tratto e non era mai successo niente – dice Pirotta – e pensare che questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ero andato io a prendere Gianfranco Mei a casa sua a Calcinaia. Mi aveva detto che era molto contento di questo lavoro e che addirittura aveva sognato gli asini. D’altronde questo tipo di lavoro, per chi proviene da una situazione difficile – spiega Pirotta – permette un reinserimento graduale ma soprattutto permette di instaurare un rapporto con gli animali davvero speciale. È una tragedia e viste come sono andate le cose – conclude Pirotta – credo proprio che gli asini non c’entrino niente, in quanto ad essere travolto poteva anche essere un operatore che scendeva da un mezzo meccanico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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