Il dolore
La collega sotto choc «Ho sentito il colpo»
La testimonianza di Valentina, la giovane che si trovava con Gianfranco quando è stato travolto dall’auto. È rimasto illeso l’asinello Arturo
SANTA MARIA A MONTE. C’è un’inchiesta sulla morte di Gianfranco Mei, 37 anni, l'operatore ecologico che è stato investito da un'auto a Santa Maria a Monte, mentre si apprestava a effettuare la raccolta porta a porta dei rifiuti, nel centro storico di Santa Maria a Monte, con l'utilizzo degli asini-spazzini. Un lunedì mattina soleggiato, l’inizio di una nuova esperienza per l’operaio che ha perso la vita.
L’incidente stradale è avvenuto mentre l’uomo era al lavoro. Per questo, oltre ai carabinieri di Santa Maria a Monte che si sono occupati dei rilievi stradali, sono intervenuti anche gli operatori della medicina del lavoro dell’Asl 5 per stabilire eventuali responsabilità nell’accaduto, diverse da quelle strettamente riconducibili al conducente della Punto che ha travolto l’operatore ecologico. Mei, stando a quanto è stato spiegato subito dopo l’incidente, aveva iniziato a lavorare solo pochi giorni fa per la cooperativa sociale “Ambiente e Servizi Valdarno”, che da tre anni svolge il servizio di raccolta porta a porta per conto del Comune di Santa Maria a Monte utilizzando gli asini. Un servizio che per l’amministratzione deve continuare.
La prima a rendersi conto delle condizioni disperate di Mei è stata la collega Valentina, 33 anni, di Santa Maria a Monte.
È stata lei tra le prime a chiedere aiuto e a raccontare cosa era successo. «Non ci siamo resi conto della macchina – queste in sintesi le sue parole – se non quando ho sentito il colpo dell’auto che ha investito l’asino».
L'incidente è avvenuto poco dopo le 9. Mei e una sua collega – un’operatrice più esperta che aveva il colpito di seguire la vittima ai suoi primi giorni di lavoro – erano partiti dalla stalla , che si trova a pochi metri di distanza dal luogo dell’incidente, a San Bastiano, con due animali – fra cui Arturo (anche lui investito, anche se illeso) – e si apprestavano a raggiungere il centro del paese per cominciare a lavorare. Operatori ecologici e asini erano in fila indiana sul bordo della carreggiata, quando, subito dopo una curva con poca visibilità, è arrivata la Fiat Punto che, per cause ancora in corso di accertamento, ha urtato con l'angolo anteriore destro il cassone per la raccolta dei rifiuti dell'asino Arturo.
L'animale, d’istinto, è riuscito a spostarsi, mentre Mei, che si trovava vicino all'asino, è stato sbalzato ed è finito sulla macchina.
Illesa ma sotto choc la collega di Mei, così come non hanno riportato conseguenze i due animali che erano scarichi (la raccolta doveva cominciare) e che sono stati riaccompagnati nella stalla. La collega si è allonatana in lacrime dalla scena dell’incidente accompagnata dal personale della cooperativa.
«Dobbiamo considerarlo un incidente sul lavoro a tutti gli effetti», dice il sindaco di Santa Maria a Monte, David Turini, rivolgendo il pensiero sia ai familiari della vittima che al conducente della Punto.
Un incidente sul lavoro, appunto. Ed è per questo che gli operatori della medicina del lavoro hanno affiancato i carabinieri nel chiedere notizie sull’incidente, cercare testimonianze. Verifiche dunque anche sugli asini, sul luogo dell’impatto. Tutto quanto è stato raccolto nei momenti successivi all’incidente sarà inviato alla procura di Pisa.
La salma è stata trasportata all’istituto di medicina legale di Pisa a disposizione dell’autorità giudiziaria. La segreteria della Fp-Cgil di Pisa si associa al cordoglio e chiede di accertare la dinamica dei fatti e di valutare la correttezza delle misure di sicurezza adottate.
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