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Colori e note nell’estate di Villa Pacchiani

Colori e note nell’estate di Villa Pacchiani

Santa Croce, al via giovedì la rassegna “A cielo aperto” con l’Ensamble vocal de Cannes

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SANTA CROCE. A Villa Pacchiani l’estate si tinge, oltre che di colori, anche di note. Il luogo che per Santa Croce rappresenta un’elegante crocevia della vita culturale del territorio, nel mese di luglio ospita mostre e concerti.

«Questa dimora ottocentesca, che si affaccia sull’Arno ed è circondata da uno stupendo giardino, è naturalmente deputata ad accogliere tutto ciò che ha a che fare con la bellezza. Oltre ad essere la sede del Centro di attività espressive, nella bella stagione diventa la location ideale per le performance degli artisti che vengono a esibirsi in città. Fare cultura significa anche fornire alla cultura luoghi adatti, e questo stupendo edificio, devo dire, ci aiuta molto», spiega Mariangela Bucci, assessore alle Politiche e alle istituzioni culturali.

Dal 5 al 26 luglio gli appuntamenti coi recital di A cielo aperto, la rassegna di musica colta con incursioni nell’ambito moderno, grazie ai ragazzi del Centro giovani e all’associazione Santa Croce Rock City. Per quanto riguarda le arti visive, fino al 29 luglio sarà possibile visitare la mostra Così lontano così vicino, in esposizione opere di tre artisti locali, Fabio Cresci, Lia Pantani e Giovanni Surace. E, in agosto, dal 21 al 24, gli assoli degli allievi e dei docenti di Staffoli’N Jazz, che quest’anno, per la prima volta, si svolge tutto a Santa Croce.

Il 5 luglio A cielo aperto debutta con l’Ensamble vocal de Cannes, in collaborazione con Rotary club Fucecchio-Santa Croce sull’Arno, che ai presenti offrirà un buffet di benvenuto. Il 12 luglio va in scena il Duo Ausencias con Un insolito connubio, quello che affianca la fisarmonica di Massimo Signorini e il violino di Roberto Cecchetti nell’esecuzione di musiche di Bach, Albinoni, Bartòk, Galliano, Bregovic, Piazzolla. Il 19 luglio, il violoncello barocco di Anna del Perugia intepreta le Suites di J.S. Bach, mentre la serata del 21 luglio è al gusto di rock, con la band Aldrin. Nella serata di chiusura, il 26 luglio, si ascolterà La voce del liuto nelle interpretazioni di Francesco Romano, i cui strumenti rinascimentali suoneranno Dowland, Kapsperger, de Visée. La mostra Così lontano così vicino propone le opere di Fabio Cresci e del duo Pantani-Surace, coppia nel lavoro e nella vita, ed è visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 17 alle 20. In occasione dei concerti di A cielo aperto, l’esposizione sarà aperta anche in orario serale, dalle 22 alle 24.

Andrea Lanini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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