Sicurezza
«Un progetto culturale ma in senso cristiano»
SAN MINIATO. La lunga, gloriosa tradizione del “Teatro dello Spirito” come crocevia di arte, sentimento, bellezza, passione laica, anelito all’elevazione morale attraverso la fede, impegno civile. A...
SAN MINIATO. La lunga, gloriosa tradizione del “Teatro dello Spirito” come crocevia di arte, sentimento, bellezza, passione laica, anelito all’elevazione morale attraverso la fede, impegno civile. A San Miniato, grazie al più antico festival di produzione teatrale d’Italia, questi elementi continuano a incontrarsi, a confrontarsi, a fondersi, ad arricchirsi reciprocamente in un percorso di ricerca che, attraverso la forza evocativa della scena, della parola, della gestualità, vuole scavare nelle coscienze, porre domande, fare proprie le inquietudini del presente.
La Festa del Teatro del Dramma Popolare rinnova la propria vocazione promuovendo «il ruolo e il messaggio che il Dramma vuole trasmettere», spiega il presidente della Fondazione Istituto Dramma Popolare Marzio Gabbanini. Che aggiunge: «Una riflessione a tutto campo sulle problematiche dell’uomo di oggi in relazione al senso del sacro, al bisogno di spiritualità che può emergere da un mondo intriso di valori esclusivamente materiali. Il testo di Roberto Cavosi, “Anima Errante”, va in questa direzione: pone interrogativi drammatici, riflette sul significato della Croce e del Miracolo in senso cristiano, ma è soprattutto un atto di fede e di speranza». «Un testo di grande attualità, di forte impatto emotivo e valore artistico – conclude Gabbanini –, come vuole la tradizione di questo festival che la Fondazione Istituto Dramma Popolare porta avanti da sessantasei anni, tenendo come principio guida il desiderio di contribuire efficacemente allo sviluppo di un progetto culturale orientato in senso cristiano».(a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google