La manifestazione
Tra intelletto ed emozione ecco il Dramma popolare
La 66ª edizione del Festival fino al 23 luglio con prime assolute e conferenze A San Miniato l’esordio di “Anima Errante” con interprete Maddalena Crippa
SAN MINIATO. A San Miniato torna la Festa del Teatro del Dramma Popolare, e di nuovo, come vuole la tradizione artistica di questo appuntamento con la drammaturgia della spiritualità, che in Italia rappresenta il principale riferimento per il teatro d’ispirazione cristiana e quest’anno giunge alla 66ª edizione, il pubblico è chiamato a partecipare, da domani al 23 luglio, a un percorso tra intelletto ed emozione fatto di prime assolute, conferenze spettacolo, messe in scena di testi inediti, tra cui spicca il nuovo lavoro di Roberto Cavosi, “Anima Errante”, dal 19 al 23 luglio in anteprima nazionale in piazza del Duomo. Un’opera che Cavosi, tra le più interessanti voci della drammaturgia cattolica, definisce «plasmata sulla figura delle madri. E ispirata alla Madre per eccellenza. Come una sorta di Vangelo raccontato con gli occhi di Maria».
La Festa, promossa dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare in collaborazione con il Comune di San Miniato, Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato e Carismi, come di consueto poggia sull’abilità interpretativa di attori illustri. Per “Anima Errante”, in particolare, un’interprete d’eccezione: Maddalena Crippa, la cui potente versatilità sarà affiancata da un cast d’eccellenza formato da Francesco Colella, Carlotta Viscovo, Raffaella Tagliabue, Stefania Medri, Francesca Mària. La regia dello spettacolo di Cavosi è affidata a Carmelo Rifici, l’allestimento scenico a Daniele Spisa.
«La Festa del Dramma Popolare di San Miniato è un evento eccezionale per il teatro del nostro Paese», dice Roberto Cavosi, «in pratica, per questo tipo di contenuti, il festival più importante che è rimasto in Italia. Sono contento di partecipare con un testo che per me ha rappresentato, e rappresenta tutt’ora, moltissimo. L’ho scritto nel 2001, e questa volta, a San Miniato, si è creata la sinergia giusta per presentarlo così come l’avevo pensato fin dall’inizio. Per me è il contesto ideale, non posso che dire grazie a chi permette tutto questo». Il festival, che per l’edizione 2012 offre al suo pubblico, come spiega il direttore artistico Salvatore Ciulla, «tre opere di tre drammaturghi tra i più importanti del nostro panorama teatrale: oltre a Roberto Cavosi, il cui lavoro rappresenta il vertice della rassegna di quest’anno, Elena Bono e Roberto Mussapi», si apre domani proprio dalla conferenza spettacolo di quest’ultimo, “Frammenti dall’esistenza di Maria” (21.30, Palazzo Grifoni).
Il 3 luglio, all’Auditorium di San Martino (21.30), Giovanni Scifoni presenta il suo “Guai a voi o ricchi, papà era un cattocomunista”. Il 5 luglio, nella chiesa di San Francesco, alle 21.30, una prima assoluta: il “Laudario di Santa Maria della Notte”, con Marco Azzurrini, Agostino Cerrai, Roberta Geri, Andrea Giuntini (regia di Salvatore Ciulla, musiche per coro polifonico di Roberto Tofi). Si continua con un’opera di Elena Bono, “Morte d'Adamo”, il 9 luglio, alle 21.30, al duomo di San Miniato (regia di Salvatore Ciulla, con la partecipazione straordinaria della Corale Cosimo Balducci). Il 16 luglio, all’Auditorium San Martino, va in scena “Il giullare pellegrino” di Lorenzo Cognatti, in scena Marinella Montanari. “Chaka”, spettacolo realizzato in coproduzione con il “Metastasio” di Prato, (testo di Leopold Sedar Senghor, con Luca Lazzareschi, Papi Thiam, Maly Dialy Cissoko, Mirio Cosottini, progetto di Massimo Luconi), è alla chiesa di San Francesco il 17 alle 21.30, mentre alle 18.30 del 18 Agostino Cerrai cura una conferenza spettacolo dedicata a “L’abbandono alla divina volontà. Il diario spirituale di Giuseppe Toniolo”. Poi, dal 19 al 23, la prima più attesa, “Anima Errante”.
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