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Pontedera

Teatro di Nascosto autofinanziamento con un’asta sul web

VOLTERRA. Non smette di sorprendere il Teatro di Nascosto, da anni attivo con spettacoli innovativi e soprattutto di grande rilevanza sociale. L’ultima novità riguarda la rappresentazione in...

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VOLTERRA. Non smette di sorprendere il Teatro di Nascosto, da anni attivo con spettacoli innovativi e soprattutto di grande rilevanza sociale. L’ultima novità riguarda la rappresentazione in programma al prossimo festival Ashtar, a Ramallah, in Palestina dal 7 al 17 luglio.

«È un’idea nata per caso – spiega Annet Henneman, responsabile dell’associazione volterrana –, ma che speriamo ci dia grandi soddisfazioni. Si tratta di un’asta, in cui mescoleremo tante voci di persone che purtroppo nella vita di tutti i giorni non hanno voce. Guerra, oppressione, emarginazione saranno al centro di una rappresentazione interattiva, in cui gli spettatori potranno scegliere quali storie farsi raccontare attraverso una sorta di asta figurata».

Trovare fondi per i viaggi e le attività di un gruppo teatrale tanto eterogeneo non è però mai facile. Berlino, Volterra, Londra, hanno ospitato prove e spettacoli, in maniera sempre autogestita e soprattutto autofinanziata, ma ora le spese cominciano ad aumentare. Si rende dunque necessario un nuovo modo di raccogliere fondi, e anche in questo il Teatro di Nascosto è riuscito a coniugare innovazione e condivisione.

«Lo strumento che useremo – spiega Henneman – si chiama crowd funding, e ci dovrebbe aiutare a raccogliere la cifra necessaria per partecipare all’International Youth Theatre Festival, a Ramallah. Chiunque può donare, entro il 19 luglio, una cifra qualsiasi sul sito www.sponsume.com, al progetto Hidden theatre. La cifra totale è di poco inferiore alle 5.500 sterline, e finora ne abbiamo raccolte circa 300. In altre occasioni ci siamo arrangiati, usando tutti i mezzi possibili (in certi casi anche l’autostop), ma ora per non perdere questa grande opportunità serve l’appoggio di tutti».

Dal volo ai trasporti locali, dai visti ai costi pubblicitari, fino ai fondi di emergenza e di assicurazione: chiunque con pochi clic può dare una mano al Teatro di Nascosto, contribuendo a portare in giro per il mondo il messaggio di pace e solidarietà che da anni contraddistingue il lavoro di tanti ragazzi volterrani di nascita o d’adozione.

Nicolò Colombini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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