Finanza
Tanti progetti per i cento anni del “Remaggi”
Con il bilancio partecipativo la Rsa di San Lorenzo alle Corti ha chiesto di poter realizzare una piscina riabilitativa
CASCINA. Tutto cominciò con la donazione di 50mila lire da parte di Matteo Remaggi. Era il 1912, e oggi il Centro residenziale per anziani che porta il suo nome spegne le candeline dei 100 anni. Un traguardo che pochi, in Toscana, possono vantare. La residenza sanitaria di San Lorenzo alle Corti va avanti ormai da un secolo. Era un’altra epoca quella in cui Matteo Remaggi (che è stato anche sindaco di Cascina per 20 anni) investì una parte del proprio patrimonio per gli anziani bisognosi. Un tempo in cui i privati sostenevano o integravano l’azione degli enti pubblici. Ma il sindaco Alessio Antonelli vorrebbe ripercorrere quella strada, con l’apertura di un nuovo ingresso sul retro del centro a cui si garantirebbe un doppio accesso, oltre a quello già esistente sulla Tosco Romagnola. «Qui c’è un bellissimo parco pubblico – dice alla cerimonia – che vorremmo rendere autonomo e accessibile integrandolo alla struttura, magari attraverso l’investimento di un privato. Sarebbe bello inaugurare un progetto di “degenerazionalizzazione”, che annulli cioè la distanza tra le varie generazioni e avvicini gli anziani ai giovani e ai bambini che frequenteranno il parco». Un’idea per il momento, ma che sembra stuzzicare l’interesse del primo cittadino. Il presidente dell’Rsa Remaggi, Patrizia Bertogli, insieme al dirigente della struttura Bruno Barsacchi e al direttore della Società della Salute di Pisa Giuseppe Cecchi, chiedono invece maggiore collaborazione alla Regione. Per indirizzare gli anziani non autosufficienti verso le Rsa. «Molti pazienti restano sempre negli ospedali – spiega Bertogli – quando invece dovrebbero essere ospitati nelle Rsa, dove potrebbero ricevere un’assistenza qualitativamente migliore. Per questo chiediamo alla Regione di coordinare e potenziare il servizio». Che potrebbe così favorire anche il Centro residenziale Remaggi, che per i suoi 100 anni vorrebbe farsi qualche regalo. «Attraverso il bilancio partecipativo abbiamo richiesto al Comune dei finanziamenti per creare un centro diurno e una piscina riabilitativa. Altrimenti, con le sole entrate provenienti dai pazienti non ce la faremo».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
