Sicurezza
Le bontà di 7 comuni deliziano sulla riva per la Festa dell’Arno
A Bocca d’Era il meglio dei prodotti tipici per rilanciare il progetto di navigabilità del fiume, da Calcinaia a S.Miniato
PONTEDERA. Sarà meglio la patata Tosca di Santa Maria a Monte o il tartufo di San Miniato? E che dire della nozza di Calcinaia, tradizione di Santa Ubaldesca? Dipende dai gusti.
Il meglio dei prodotti tipici dei paesi interessati dall’ambizioso progetto di navigabilità dell’Arno è stato al centro della Festa dell’Arno organizzata a Bocca d’Era.
Nonostante un caldo pomeriggio, in tanti hanno gradito e risposto all’invito degli organizzatori e c’è chi ne ha approfittato per salire sul battello e navigare sull’Era.
Per la degustazione, con sottofondo musicale, San Miniato ha puntato sull’antipasto al tartufo (Savitar di San Miniato), Pontedera (che non ha però partecipato alla votazione finale per premiare il prodotto tipico con il maggior gradimento) ha portato le trippe a confronto (ristoranti Aeroscalo e Borgo alla Cantina), accompagnate dai vini della Fattoria Degli Azzoni, Fattoria Santa Lucia e Riccardi-Toscanelli, Santa Maria a Monte invece si è “esibita” con patatine fritte di patata Tosca (Valle di Pinino di Maurizio Ferri, Sassa al Sole di Leonardo Novelli, azienda agricola Tognoni di Romano Nieri). E poi ancora il miele biologico con formaggio dell’azienda agricola di Moreno Borghesi, i vini della Fattoria Varramista di Montopoli Valdarno. Santa Croce sull’Arno ha invece puntato sugli amaretti (Il Fornaretto).
Presenti anche il laboratorio-pasticceria-enoteca Vacchetta, il bar Renata, Cavallini pasticceria gelateria, il panificio Freschi e la pasticceria Loriana Betti. Calcinaia ha fatto degustare la nozza della deputazione di Santa Ubaldesca. Il tutto sulle rive dell’Era, in città, da dove partono le escursioni del battello “Andrea da Pontedera”.
Lungo l’Arno ci saranno gite per tutta l’estate. Ieri, a bordo del battello, le delegazioni dei sette Comuni che si stanno impegnando per rendere navigabile l'Arno, da Calcinaia a San Miniato. Il ricavato dell’iniziativa sarà donato alle popolazioni dell’Emilia.
Questa è stata la prima edizione della Festa dell'Arno e vorrebbe diventare una tradizione da ripetere ogni anno, magari esportabile sui lungarni degli altri comuni e centri rivieraschi quando sarà possibile attraccarvi col battello, per far crescere sempre più l'attaccamento al fiume.
All’iniziativa a metà tra ambiente, solidarietà e gastronomia, per il Comune di Pontedera erano presenti il vicesindaco Massimiliano Sonetti e l’assessore alle attività produttive Stefano Tognarelli.(s.c.)
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