Attenzione
Un altro venerdì magro Piaggio si ferma ancora
Mercati in affanno, il 6 luglio l’80% degli addetti alle produzioni resterà a casa Ancora nebbie sul programma delle produzioni fino alle ferie di agosto
PONTEDERA. Passa dai venerdì la strategia per allentare la morsa dei mercati. Dopo i due stop di giugno anche il 6 luglio la produzione in Piaggio si ferma. Cancelli chiusi in un periodo in cui tradizionalmente le linee marciano a pieno ritmo. A lavorare sarà solo la linea 3 che è dedicata alla produzione del nuovo maxiscooter X10. L’80% degli addetti alla produzione, che nel complesso sono circa 1.800, invece, resterà a casa. È questa la novità comunicata dai vertici dell’azienda alle rappresentanze dei sindacati.
Le immatricolazioni in Italia e in Europa continuano a non dare segni di ripresa. E così l’orizzonte si fa sempre più corto. Il programma produttivo non si spinge al fermo delle ferie agostane e arriva solo alla prima settimana di luglio. Le uniche certezze sono le date di uscita dei contratti a termine: 120 allo stabilimento 2R e altri 40 alle Meccaniche. Per loro ieri è stato l’ultimo giorno di lavoro. Tutte misure per rallentare il ritmo di produzione e alleggerire il carico dei magazzini. Per altri 115 addetti con contratto a termine la proroga del contratto arriverà fino al 21 luglio. A quella data ne dovrebbero restare circa 170 in fabbrica, che lavoreranno sino al 3 agosto.
Sulle nebbie i sindacati puntano a far luce. «Abbiamo chiesto un incontro alla direzione per conoscere il piano operativo di luglio e agosto», dicono dalla Rsu Piaggio. Il passo rallentato è figlio di uno scenario di mercato delle due ruote in affanno, nonostante Piaggio mantenga, e in alcuni casi abbia rafforzato, le proprie quote di mercato la Rsu registra che «nello scooter il calo nell’ultimo periodo è del 35% e del 44% per i veicoli commerciali della gamma Porter». Su scala nazionale, in particolare, la flessione delle immatricolazioni è a doppia cifra.
Nei corridoi comincia a prendere corpo l’ipotesi che i venerdì di fermo anche a luglio saranno due, proprio come questo mese. Ma si sottolinea anche il riflesso sulle produzioni determinato dall’uscita dei 160 contrattisti a termine che da lunedì saranno a casa. Eppure tra le nebbie di un programma operativo che non si spinge oltre la settimana c’è anche chi intravede l’ipotesi che la fabbrica chiuda i cancelli per ferie anticipate. Una settimana in più rispetto agli anni scorsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
