Il Tirreno

Pontedera

Un Centro contro le mafie per evitare le infiltrazioni

Un Centro contro le mafie per evitare le infiltrazioni

Oggi la presentazione del Progetto San Francesco che è promosso dalla Cisl Sul fenomeno un vertice sull’economia legale alla Prefettura di Pisa

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PONTEDERA. La spia sono le gare d'appalto. Quelle assegnate con il meccanismo del massimo ribasso. Dove la spuntano offerte anche del 40% al di sotto dei parametri economici iniziali. Ci sono casi in provincia di lavori assegnati con un ribasso del 43% - dicono gli edili (Filca) della Cisl -. Il dubbio di infiltrazioni mafiose su queste aziende è legittimo che ci sia». E per far luce sul fenomeno in sinergia con la federazione dei bancari (Fiba) mettono in campo anche in provincia di Pisa il Centro studi sociali contro le mafie - Progetto San Francesco. Tra gli obiettivi quello di promuovere la nascita di iniziative per la gestione dei beni confiscati alle mafie. Una cultura della legalità, basata sui principi della Costituzione. Strategie di lotta nonviolenta contro il dominio mafioso del territorio e di resistenza alle infiltrazioni di tipo mafioso.

Un fenomeno che muove nell’ombra quello delle mafie, su cui ha puntato i riflettori anche la Prefettura di Pisa. È di ieri il vertice per rafforzare l’economia legale. Alla riunione di coordinamento convocata dal prefetto Francesco Tagliente oltre al questore Gianfranco Bernabei, ai comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, Gioacchino Di Meglio e Marcello Montella, sono intervenuti il procuratore della Dda di Firenze Giuseppe Quattrocchi, il procuratore della Repubblica di Pisa Ugo Adinolfi e il direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Firenze Stefano Buselli.

«Prefettura, forze di polizia e magistratura - spiega Tagliente - sono da tempo impegnati e fortemente determinati a garantire i principi di legalità e rafforzare ancora di più l'economia legale innalzando ulteriormente il livello di prevenzione e contrasto contro le possibili infiltrazioni criminali e mafiose. Nell’incontro abbiamo analizzato lo stato attuale del tessuto economico e produttivo pisano e lo studio di nuovi strumenti per potenziare la rete di protezione degli operatori economici del territorio, rafforzando così anche il rapporto tra gli stessi e le istituzioni». Per questo, conclude il prefetto, «siamo decisi a dare nuovo impulso al monitoraggio delle diverse situazioni che possano risultare a rischio per il tessuto economico, intervenendo in modo energico con l’adozione di misure di prevenzione personali e patrimoniali».

L’iniziativa Cisl sarà presentata questo pomeriggio, alle 17.30, al Polo tecnologico di Navacchio, in occasione di una giornata di studi promossa dal sindacato provinciale di Pisa. Ne parleranno il segretario confederale Cisl Maurizio Petriccioli, il segretario generale della Filca Cisl nazionale Domenico Pesenti e della Filca Toscana Massimo Bani, il segretario generale della Cisl di Pisa Gianluca Federici, il direttore del centro studi Alessandro De Lisi.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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