Il Tirreno

Pontedera

Nei parchi arrivano i nuovi arredi verdi

 Nei parchi arrivano i nuovi arredi verdi

Oltre 150 tra giochi, panchine, cestini e gazebi: sono fatti con la plastica riciclata. Vinto un bando della Regione

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PONTEDERA. Arriveranno nuove panchine alla Bellaria, giochi e tavoli al parco dei Salici. E poi in tanti altri spazi verdi della città: oltre 150 arredi urbani, nuovi di zecca. Tutti, rigorosamente, realizzati con plastica riciclata. O meglio, con il PlasMix, il materiale che è nato dalle ricerche dei laboratori tecnologici pontederesi, il Pont-Lab in testa. Il Comune di Pontedera ha partecipato al bando della regione Toscana per gli acquisti verdi. Ed ha ottenuto un ottimo piazzamento, di conseguenza, un cospicuo finanziamento.

I nuovi arredi, che nei prossimi giorni vedremo installati in città, hanno un costo complessivo di 130mila euro: 72mila arrivano dalle Regione Toscana, il resto dalle casse comunali.

Le aree interessate sono quella sportiva della Bellaria Cappuccini, il Parco dei Salici, l’area sportiva di Pardossi, il Parco fluviale a La Rotta, l’area verde al Romito, il parco Gemma (vicino alla residenza per anziani Bertelli), il parco all’Albereta, il parco Maltagliata, il parco Galimberti e l’area della scuola di Treggiaia.

«Per l’amministrazione comunale questi acquisti sono importanti – spiega il sindaco Simone Millozzi – perché dà visibilità al prodotto che deriva direttamente dalla raccolta differenziata. Siamo contenti anche di questo investimento fatto sul riciclo perché sul nostro territorio abbiamo la Revet, un’azienda che, grazie al recente piano industriale, alla nuova struttura per il riciclo dei materiali e a un investimento di 11 milioni di euro, permette di dare una continuità agli sforzi che tutti facciamo con la raccolta differenziata».

I prodotti realizzati con materiale riciclato sono un po’ più costosi degli altri, forse anche da migliorare sul piano del design ma, come sottolinea Millozzi «è importante che qualcosa si muova, anche perché in questo settore, sul nostro territorio c’è una vera e propria filiera industriale che può trasformarsi in opportunità. E, per incentivare il consumo di questi beni, la spinta deve arrivare proprio dal settore pubblico .Ha fatto bene la Regione a emettere il bando». I numeri dell’operazione li spiega l’architetto Roberto Fantozzi: «Abbiamo partecipato al bando un anno fa - spiega - siamo arrivati tra i primi e adesso siamo in grado di sostituire alcuni arredi o di implementarli». Accanto agli arredi (panchine, cestini, gazebi e giochi) saranno messi dei cartelli per spiegare alla gente di cosa si tratta. (e.ch.)

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