Finanza
Museo, il rilancio è questione di prestigio
La ricetta del neo direttore del Guarnacci, Burchianti: «Va rivista la strategia di comunicazione»
VOLTERRA. «Sono stato accolto con molto affetto e tante aspettative, che sono il segno indelebile del legame che c’è tra la città e la propria istituzione culturale principale. Perché il Guarnacci è prima di tutto museo del popolo di Volterra, ancor prima che dell’amministrazione, del popolo». Così il neo direttore del museo Fabrizio Burchianti. Che aggiunge: «Gli obiettivi si riassumono con un solo punto, rilanciare la principale istituzione culturale della città. Uno dei più antichi musei pubblici d’Europa. E tra quelli territoriali, sebbene con una struttura che in questi anni è stata effettivamente in affanno, uno tra i più importanti d’Italia».
L’interesse che ruota attorno al museo e al direttore appena incaricato è palpabile. Traspare da Burchianti l’intenzione di coordinare il museo con le istituzioni socioculturali ed economiche sul territorio, in primis collaborando attivamente con la Soprintendenza archeologica; nondimeno aprire maggiormente il museo verso l’esterno, guardando anche ad orizzonti transnazionali. In programma anticipa l’assessore alla Cultura Lilia Silvi, senza però addentrarsi nei particolari, una collaborazione con la facoltà di archeologia di Stoccolma per una mappatura, a tutt’oggi clamorosamente assente, del rischio archeologico in area volterrana.
«Il rilancio - sostiene Burchianti - passa inevitabilmente da una ricostruzione del prestigio. In concreto, va subito rivista la strategia di comunicazione del museo, sia interna che esterna, perché è attualmente balbettante, ottima in alcuni punti e carente in altri. Serve rinsaldare il rapporto con la città donando al museo una maggior visibilità all’interno del proprio stesso tessuto urbano. Serve un sito internet autonomo. Stiamo lavorando a un piano didattico nuovo e a un percorso per non vedenti. Va perseguito con forza un processo di internazionalizzazione. Ci sarà a settembre una mostra importante alla Royal Academy di Londra, noi manderemo l’Ombra della sera». E conclude: «Con le giuste cadenze, sono favorevole a che i nostri materiali possono andare in mostra. Il museo è il biglietto da visita di Volterra, sicuramente romana, medievale, ma innanzitutto città etrusca per eccellenza».
Burchianti è stato presentato ufficialmente alla città mercoledì a Palazzo dei Priori alla presenza di sindaco Buselli, dell’assessore Silvi, dell’ispettore della Soprintendenza archeologica Elena Sorge e del presidente della Cassa di risparmio di Volterra Giovanni Manghetti. (g.b.)
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