Sicurezza
Web e urban center, ecco dove i cittadini potranno informarsi
PONTEDERA. L’autodromo di Pardossi scalda i motori ed è pronto a scendere in pista. Già, perché se da un lato è decaduta la volontà di dotare gli impianti sportivi e ricettivi della tenuta Isabella,...
PONTEDERA. L’autodromo di Pardossi scalda i motori ed è pronto a scendere in pista. Già, perché se da un lato è decaduta la volontà di dotare gli impianti sportivi e ricettivi della tenuta Isabella, di proprietà del noto imprenditore Antonio Giannetta, di una centrale a biomasse, il fulcro del progetto – il circuito motoristico intitolato a Giovannino Agnelli – rimane ancora in piedi. A fare chiarezza sulla posizione del Comune di Pontedera e sulle mosse in programma da parte dell’amministrazione sono stati il primo cittadino, Simone Millozzi, e il suo vice, Massimiliano Sonetti. Un po’ di riassunto. Il mega progetto da 30 milioni di euro, promosso dalla Pluris di Alfredo Medici e presentato alla cittadinanza di Pardossi nell’aprile dello scorso anno, prevedeva una discoteca – l’attuale Gens – ammodernata, un albergo, alcuni negozi sportivi e il potenziamento delle attività agricole, oltre a una centrale a olio combustibile. Novanta i posti di lavoro promessi sul territorio. Fin da subito, sono scattate le proteste del comitato guidato dal geometra Giovanni Orsini, di Simone Mannina, esponente locale del Pdl, e del comitato di Latignano, di cui fa parte il governatore della Misericordia, Giuseppe Lorenzini. Proteste che son riuscite a portare a palazzo Stefanelli centinaia di firme di dissenso.
Le intenzioni del sindaco. Adesso che la nuova viabilità e la centrale non ci sono più, Millozzi puntualizza che «l’interesse dell’amministrazione comunale è stato fin da subito catturato dall’aspetto sportivo». Ovvero dal circuito. E ora sul piatto c’è pure la Vas, valutazione ambientale strategica, voluta anche dalla Regione. «La variante al piano strutturale era per noi di poco conto, visto che nell’area era già prevista una zona di tiro al piattello. Ma abbiamo deciso di intraprendere la strada della valutazione ambientale, per tranquillizzare tutti. Dopodiché, si dovrà affrontare una nuova conferenza dei servizi». Il sindaco Millozzi promette anche un’ampia opera di partecipazione telematica e non solo. «Apriremo, sul sito del Comune, un portale ad hoc: ci saranno la storia del progetto, le informazioni più importanti in formato flash, un forum in cui ognuno potrà contribuire, il resoconto della visita ad Adria e il richiamo alla stessa Vas. L’amministrazione, in più, organizzerà, all’interno degli urban center, incontri con tecnici per istruire e informare meglio chiunque lo vorrà, due pomeriggi alla settimana. L’idea è quella di non mettere nessun muro fra noi e i cittadini, ma di agire in massima trasparenza. Anche perché ci siamo presi in carico molti dei problemi sollevati: dalla necessità di gare diurne all’organismo di garanzia che vigilerà sul rispetto dei limiti acustici».
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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