Sicurezza
Nell’aria picchi anomali di idrogeno solforato
L’Arpat di Pisa ha effettuato i primi controlli rispetto alle segnalazioni pervenute nei giorni scorsi dal Comitato Antinquinamento di Castelfranco
CASTELFRANCO. L'allarme dell'altra sera, sui miasmi insopportabili avvertiti nella zona di Castelfranco, era motivato. Le proteste dei cittadini riprese dal nostro giornale attraverso la presa di posizione del presidente del Comitato Antinquinamento Aurora Rossi hanno spinto l'Arpat ad effettuare alcune indagini.
«Le segnalazioni pervenute – spiegano dall’Arpat regionale – sono state instradate alle strutture tecniche presenti sul territorio per gli opportuni accertamenti. Il dipartimento Arpat di Pisa ha anche effettuato un sopralluogo nell'area indicata.
I tecnici intervenuti nella mattinata del 21 giugno hanno effettivamente potuto constatare la presenza di odori significativi di natura mista; il fenomeno è stato influenzato anche da una improvvisa inversione dei venti che, contrariamente al solito, hanno cominciato a spirare dall'abitato di Castelfranco in direzione delle colline adiacenti. Questa concomitanza ha impedito di accertare al momento l'origine delle maleodoranze in quanto tutti i maggiori impianti, in questa particolare situazione, potevano aver contribuito al fenomeno».
Rispetto a quanto denunciato dai residenti c’è già una prima conferma.
«La centralina di rilevamento di qualità dell'aria della rete di monitoraggio regionale, coerentemente alle segnalazioni ricevute, ha rilevato dalle ore 22 alle ore 24 del giorno 20 un picco anomalo di idrogeno solforato. La già nota criticità della zona e le numerose segnalazioni dell'ultimo periodo hanno indotto il dipartimento Arpat ad attivare una serie di verifiche incrociate, tuttora in corso, al fine di poter individuare una o più sorgenti all'origine dei fenomeni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
