Sicurezza
Casa Verde, quasi pronto il primo stralcio
Al termine i lavori di costruzione della nuova ala del centro per giovani con patologie psichiatriche
SAN MINIATO. L’ampliamento e la ristrutturazione di Casa Verde è un cantiere in fase già avanzata. È un grande sogno che il territorio e le sue istituzioni stanno materializzando in queste settimane. Un sogno che vede in prima linea la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato con erogazioni dirette e con le iniziative del progetto “Solidarietà & Sorrisi”. Quello che sarà terminato a breve è il primo stralcio della grande opera, il più importante perché si tratta dell’ampliamento della struttura esistente, le cui radici affondano nei primi anni ‘30 quando l’allora Cassa di Risparmio e Depositi di San Miniato volle onorare il centenario della propria fondazione con la costruzione di un orfanotrofio maschile da affidare, in proprietà, all’Opera della Divina Provvidenza “Madonnina del Grappa”, fondata dal sacerdote fiorentino don Giulio Facibeni. All’inizio degli anni ‘80 il diminuito afflusso di minori bisognosi e le mutate condizioni sociali resero meno importante la presenza di un orfanotrofio a cui subentrò la Fondazione “Stella Maris”, alla ricerca di locali decentrati per ospitarvi adolescenti e giovani affette da gravi patologie neuropsichiatriche, che furono individuati in quei locali a cui fu dato il nome augurale di “Casa Verde” per la collocazione paesaggistica e come augurio di tenere viva la speranza di tante famiglie. Il nuovo centro fu aperto nell’ottobre 1982 e raccolse in pieno l’affetto della città di San Miniato che aveva circondato la “Madonnina del Grappa”. Affetto che si è nuovamente concretizzato, attraverso la Fondazione Crsm, in una gara di solidarietà per sostenere le nuove esigenze dell’ampliamento e ristrutturazione che procede per stralci consecutivi per ridurre al minimo l’impatto del cantiere edilizio sulle normali attività del centro. Il primo stralcio – ormai alle battute finali – ha riguardato appunto la costruzione della nuova ala, suddivisa in tre livelli (un piano è seminterrato). Il piano terreno dell’ampliamento si compone della zona destinata all’accoglienza e all’amministrazione. Il piano primo, organizzato per la zona notte, comprende un vano destinato al personale di sorveglianza, un servizio igienico, un locale deposito, cinque camere doppie per la permanenza all’interno del centro, una camera di isolamento e due vani tecnici.
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