Il Tirreno

Pontedera

Muore a distanza di giorni dallo scontro

Non c’è stato nulla da fare per Nicola Roberti operaio conciario di Castelfranco, avrebbe compiuto 40 anni ad agosto

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CASTELFRANCO. Non ce l’ha fatta Nicola Roberti, 40 anni, di Castelfranco di Sotto. Il cuore dell’operaio conciario che era rimasto ferito gravemente in seguito ad un incidente con la moto avvenuto lungo la provinciale Francesca Bis si è fermato per sempre ieri mattina alle 10.30. L’uomo era stato ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Careggi dove era stato trasportato dall’eliambulanza la sera dello scorso undici giugno, nei momenti successivi al drammatico incidente stradale. Roberti aveva riportato un grave trauma cranico e toracico.Le sue condizioni era disperate anche se i medici hanno tentato di fare tutto il possibile per strapparlo a una prematura morte. Ma tutto faceva pensare che l’operaio non ce l’avrebbe fatta. Ha lottato per due settimane ma alla fine la gravità delle lesioni riportate era tale che per Roberti, che avrebbe compiuto 40 anni il prossimo agosto, non c’è stato niente da fare.

La notizia della tragica fine del motociclista è stata subito comunicata alla polizia municipale di Santa Croce sull’Arno che era intervenuta il giorno dell’incidente e si era occupata dei rilievi e di accertare anche eventuali responsabilità.

Roberti era alla guida di una Aprilia e probabilmente stava viaggiando a velocità abbastanza sostenuta. Mentre percorreva la provinciale in un tratto non molto distante dall’incrocio con via del Trebbio c’è una strada poderale, sterrata. Da questa strada usciva una Honda Civic condotta da una donna residente a Cerreto Guidi anche lei rimasta lievemente ferita.

Uno schianto terribile, un volo altrettanto impressionante della moto. Pezzi trovati a distanza di metri dal luogo dell’impatto così come il casco. Quando il motociclista è stato sbalzato anche il casco è volato via: nell’impatto con l’asfalto il quarantenne ha riportato gravissimi traumi alla testa.

Il personale dell’emergenza ha stabilizzato il ferito trattandolo a lungo sul posto prima di affidarlo a Pegaso, l’eliambulanza, che lo ha accompagnato al pronto soccorso di Careggi a Firenze.

Una situazione disperata, così l’avevano definita i medici che si erano riservati la prognosi.

Sull’incidente era stata aperta un’inchiesta per lesioni gravissime e ora per omicidio colposo. I mezzi coinvolti nell’incidente sono stati sequestrati dalla polizia municipale di Santa Croce e restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Anche la salma è a disposizione della Procura che potrà richiedere eventuali accertamenti medico legali anche se le cause della morte sono piuttosto chiare.

La vittima lavorava in un’azienda del settore conciario a Castelfranco.

La sua passione erano i motori. Un amore che ha pagato con la vita.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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