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Pontedera

L’appello dei Fratres in cerca di donatori nel 40° compleanno

L’appello dei Fratres in cerca di donatori nel 40° compleanno

L’associazione ha presentato il nuovo direttivo in Comune Donati 500 euro alla Caritas e un ciondolo al sindaco

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CASCINA. Una realtà in continua crescita, che contribuisce in maniera sostanziale al bisogno di sangue e plasma della provincia. Questo è il gruppo donatori Fratres di Cascina, che ha presentato ufficialmente il nuovo organigramma in Comune.

«Quest’anno ricorre anche il quarantesimo anniversario della fondazione», ha esordito la nuova numero uno, Eva Parisio. Accanto a lei, il vicepresidente Francesco Picchi, il capogruppo Francesco Greco, la segretaria Caterina Calio, la tesoriera Daniela Parisi, Marcello Galloni e adriano Zebeo. Cinquecento le donazioni che i seicento iscritti all’associazione cascinese riescono a fare annualmente. «Ricerchiamo soprattutto la periodicità da parte dei nostri affiliati: la struttura ospedaliera di Pisa esegue molti trapianti, e per ognuno di essi ci vogliono in media quaranta sacche di sangue». Per questo il gruppo, oltre a effettuare anche aperture domenicali, ricerca sempre di più l’appoggio della popolazione, anche attraverso l’amministrazione comunale e gli istituti scolastici cascinesi. «Stiamo avvicinando i genitori dei bimbi che frequentano l’asilo e la scuola della Misericordia, e anche gli appartenenti alla polisportiva Pulcini», continua la nuova presidente. In più c’è anche lo sforzo che i Fratres compiono, in sinergia con l’assessore Fernando Mellea, nel portare la cultura della donazione del sangue e del plasma agli studenti del Pesenti. «Non solo spieghiamo loro che donare è importante, ma li consigliamo anche su uno stile di vita che poi sia adatto alla donazione stessa: per poter dare il sangue, occorre infatti essere in buona salute». Anche la collaborazione con la parrocchia, don Paolo e la Caritas cascinese è molto forte: tanto che ieri, l’associazione di donatori ha fatto dono di ben cinquecento euro – il ricavato della festa patronale - a Maria Ventavoli, in qualità di rappresentante della stessa Caritas. «Cinquecento è il numero di bimbi che nasce ogni anno a Cascina», ha ricordato il sindaco, Alessio Antonelli. Il quale ha anche ricevuto in regalo un ciondolo a forma di goccia. Insieme alla sua giunta, proprio il primo cittadino andrà a donare la mattina del cinque settembre. «Dobbiamo essere tutti “fratres” e uniti in un momento difficile come questo», ha chiosato Antonelli, giocando sul significato latino del termine.

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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