Attenzione
Cibo per l’uomo, a teatro e nelle strade
POMARANCE. Mangiare bene per vivere meglio e non ammalarsi. È su questo filo che si snoderà l’incontro “Cibo per l’uomo” con Franco Berrino, direttore del dipartimento di medicina Predittiva e per la...
POMARANCE. Mangiare bene per vivere meglio e non ammalarsi. È su questo filo che si snoderà l’incontro “Cibo per l’uomo” con Franco Berrino, direttore del dipartimento di medicina Predittiva e per la prevenzione all’Istituto nazionale Tumori di Milano, venerdì alle 18 nella cornice del teatro De Larderel. Mentre le vie del centro storico di Pomarance per l’occasione assumeranno l’aspetto di un giardino urbano, con protagonisti i produttori locali e i gruppi d’acquisto. E alle 19.30 tutti a tavola nella piazzetta antistante il teatro, per la cena curata da Pina Fioretto e realizzata dallo chef Oreste Clamer. L’appuntamento di venerdì dà il via al Festival delle resistenze in attuali, fino al primo di luglio tra Pomarance e Larderello.
Franco Berrino è un convinto assertore dell’utilità di una dieta “corretta” per evitare l’insorgere del cancro. Una tesi che ha preso coropo nel progetto “Diana” che studia la prevenzione delle recidive del tumore al seno attraverso l’alimentazione e lo stile di vita.
«Una cellula tumorale può essere vista come un seme che germoglierà soltanto se troverà nel terreno una giusta quantità di acqua e dei sali minerali che necessita e la piantina progredirà solo se troverà nel nostro terreno le sostanze che ne stimolino la crescita (fattori di crescita), se sarà in grado di indurre la formazione di vasi sanguigni che gli portino nutrimento e se le nostre difese saranno deboli – afferma il professor Franco Berrino –. Poiché la composizione del nostro sangue, del nostro ambiente interno, il terreno dove potrebbero crescere eventuali tumori, può essere modificata dal nostro cibo e dal nostro stile di vita, è ragionevole pensare che possiamo fare molto per ridurre il rischio di ammalarci e, se ci siamo già ammalati, per aiutare le terapie ed avere successo. Il progetto Diana ha lo scopo di valutare questa possibilità».
Il ricavato della cena sarà devoluto al Progetto Diana, dall’Istituto nazionale dei tumori di Milano e dall’Istituto europeo di oncologia. Per la cena è gradita la prenotazione ai numeri: Ghilli 329 0231375; Ortalda 328 0761878.
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