Il Tirreno

Pontedera

Trecento figuranti tra giochi e fantasia

Trecento figuranti tra giochi e fantasia

Con il tradizionale corteo in notturna si è aperta la settimana di avvicinamento al Palio del Cuoio di Ponte a Egola

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SAN MINIATO. Dietro la porta della stanza dei giochi si apre un mondo di colori e fantasia. Un contenitore di sogni e di ricordi, di oggetti e nostalgia, portato in scena in piazza grazie alla sfilata dei rioni di Ponte a Egola, che hanno aperto così, sabato, con il tradizionale corteo in notturna, la settimana di avvicinamento al venticinquesimo Palio del Cuoio che si correrà la prossima domenica.

Ottima la partecipazione di pubblico, gremito sulle gradinate e lungo i lati di piazza Rossa, palcoscenico del Palio. Ad inaugurare la festa, l’odore inconfondibile di carne alla brace che invade la piazza: è la sagra della bruschetta e della ciccia, che accompagnerà tutte le serate pontaegolesi fino al primo luglio. C’è anche il tempo per un gelato, una birra o un bombolone, per poi prendere posto in attesa del corteo, guidato dallo speaker Paolo Picchi e aperto dall’esibizione dei musici e degli sbandieratori del rione Le Fornaci.

Sfilata a tema unico, quest’anno, realizzata per la prima volta in collaborazione fra i cinque rioni: tutti insieme, almeno per una sera senza rivalità, mettendo in comune tempo e passione per una sfilata da circa 300 figuranti.

Per primi entrano in piazza i cinque labari in cuoio, seguiti dalla grande porta che introduce il pubblico dentro “La stanza dei giochi”, tema della serata. Si apre così un universo di fantasia racchiuso nell’immancabile baule di tante camerette. Uno scrigno, dal quale saltano fuori uno dietro l’altro gli oggetti che fino a non troppo tempo fa accompagnavano l’infanzia. Dai pupazzi alle macchinine, dai carretti agli immancabili palloni, passando per un Pinocchio già in carne e ossa. E poi il gioco della campana e quello dei birilli. Il mitico trenino, riprodotto fedelmente, seguito dall’intramontabile camioncino dei pompieri, circondato da improbabili vigili del fuoco armati di pistole ad acqua. Non può mancare un’attrezzatissima casa delle bambole, accompagnata da una schiera di bamboline umane ricche di pizzi, fiocchi e colori. Come non manca, giustamente, la stanza delle costruzioni con tanti mattoncini Lego in forme giganti.

Il gran finale riporta il pubblico fuori dalla stanza dei giochi, in piazza, attraverso una seconda porta da cui i ragazzi escono fuori con i colori dei rioni, con tanto di caratelli e fumogeni al cielo. È la rappresentazione conclusiva del Palio come momento di festa ma soprattutto di gioco. Un gioco per tutti, grandi e piccini, da vivere collettivamente.

Una sfilata da ricordare, che ha aperto ufficialmente la marcia di avvicinamento alle gare di domenica.

Ogni sera, in piazza Rossa, eventi e intrattenimento con musica e danza. Per i rioni di Tognarino, Giuncheto, Il Ponte, Leporaia e Le Fornaci, saranno gli ultimi giorni per affinare la preparazione in vista delle tre competizioni di domenica, in programma tra le 18 e le 19: minicaratello, caratello intermedio e infine il caratello vero e proprio, che decreterà il vincitore delle nozze d’argento del Palio del Cuoio di Ponte a Egola.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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