Il dolore
La rivolta dopo i controlli contro il lavoro al nero
Le associazioni di categoria al fianco dei commercianti dopo le sanzioni dell’Inps «Stesso rigore contro le sagre e le iniziative nei circoli che proliferano d’estate»
PONTEDERA. I controlli effettuati dall’Inps per portare alla luce eventuali lavoratori al nero chiamati nei bar e nei ristoranti in occasione della festa della notte bianca stanno sollevando un mare di polemiche. Ieri l’Inps che aveva organizzato per sabato un servizio congiunto insieme ai carabinieri dell’ispettorato del lavoro di Pisa non ha fornito i numeri ufficiali delle verifiche che sono state effettuate in città. È stato spiegato che per avere una situazione più chiara delle irregolarità trovate sono necessari ulteriori riscontri con la documentazione che gli esercenti controllati dovranno fornire. I controlli, che erano nell’aria, hanno colto alcuni di sorpresa. In un bar del centro alcuni lavoratori occasionali sono fuggiti quando hanno visto gli ispettori dell’Inps. A mezzanotte di sabato è iniziato una sorta di allarme col passaparola tra i commercianti ma ormai era troppo tardi. I clienti erano tanti e chi aveva scelto di rischiare facendosi aiutare da amici e parenti non aveva altra scelta che andare avanti pur sapendo che poteva andare incontro a un “ricco” verbale di contestazione. Sabato sera non sono mancati neppure i controlli della Finanza per verificare gli scontrini fiscali.
Secca la replica di Confesercenti: «La fiducia dei consumatori in caduta libera, una tassazione sulle imprese che supera il 45%, le banche che chiudono le borse ai piccoli imprenditori, i Comuni che per far cassa colpiscono i soliti noti (ad esempio con l'aumento del suolo pubblico, dell’Imu, dell’Irpef), e la risposta a questi fattori negativi è il blitz durante la notte bianca. Ora basta davvero, gli imprenditori non ce la fanno più». Parole dure del direttore di Confesercenti Marco Sbrana dopo i controlli nella notte bianca pontederese. «E' bene precisare subito che chi evade o non è in regola deve essere sanzionato. Ma da qui a colpire sempre i soliti noti ce ne corre».
Dello stesso tenore le dichiarazioni di Confcommercio. «Siamo convinti che rispettare le regole sia un requisito fondamentale di ogni società civile. E riteniamo altresì che chi non rispetta le regole è giusto che paghi. Ma quello che non troviamo accettabile è il fatto che alcune autorità di vigilanza, in questo caso l'Inps, attendano un evento molto importante come la “Notte Bianca” di Pontedera per compiere operazioni a tappeto di controllo dei pubblici esercizi e delle attività commerciali», dice Federico Pieragnoli (Confcommercio Pisa). Poi l’invito all’Inps e agli altri organi di vigilanza ad usare la medesima severità, il medesimo rigore lo stesso impiego massiccio di uomini e mezzi, «in occasione delle numerose sagre e delle feste dei circoli che proliferano durante l'estate. Per non parlare dei venditori abusivi di ogni genere di mercanzie che in queste occasioni sono sempre presenti in grande numero. Blitz per loro non ne vediamo quasi mai».
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