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Il sì di Francesco e di Tiziano in Comune

Il sì di Francesco e di Tiziano in Comune

La coppia convive da più di dieci anni e ha formalizzato il legame nel registro delle unioni civili

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CASCINA. La città del mobile è la patria delle coppie di fatto. Sono già le coppie che si sono unite firmando il registro delle unioni civile. A fare da apripista sono state due donne, lo scorso gennaio, poi una coppia di eterossessuali e ieri è toccato a due uomini residenti nel comune di Cascina. A darne notizia è l’ Arcigay Pisa. «Apprendiamo con piacere che oggi alle 12 (ieri per chi legge, ndr) presso il comune di Cascina, Francesco e Tiziano, conviventi da più di dieci anni, sono la terza coppia a firmare le carte che sanciscono simbolicamente la loro unione».

Nel dicembre scorso, infatti, il Comune di Cascina, «espressione di una realtà per tradizione storica e culturale portatrice di valori di accoglienza e rispetto delle differenze, in ottemperanza allo statuto regionale, si è dotato del registro delle unioni civili per promuovere e consolidare molteplici ed efficaci forme di sostegno anche alle famiglie di fatto, includendo in esse anche quelle composte da persone dello stesso sesso» continua l’Arcigay dimostrando un certo apprezzamento per l’operato degli attuali amministratori cascinesi.

«Per quanto riguarda la nostra esperienza – dice Tiziano – ho notato molta apertura da parte dell’amministrazione e del sindaco Alessio Antonelli (presente all’unione): mi ha fatto molto piacere avere famiglia e amici lì presenti, cosa che solo pochi anni fa non mi sarei mai sognato di fare alla luce del sole come invece è successo oggi. Io e Francesco speriamo che la continua e progressiva adesione dei comuni a iniziative come l'unione civile, sproni lo stato a fare la sua parte che ormai richiesta da tantissime coppie». «Quello dell'amministrazione e della giunta ci appare un importante gesto di civiltà – afferma Giacomo Guccinelli, presidente di Arcigay Pisa – nella speranza che misure simili, ad oggi per lo più simboliche, siano in grado però di apportare un reale innalzamento nella qualità di vita delle persone.Risulta pertanto fondamentale, nell'ottica del raggiungimento della piena uguaglianza, che il Parlamento legiferi quanto prima per l’apertura dell’istituto del matrimonio anche alle coppie gay e lesbiche in accordo, peraltro, con le recenti sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione».

Questa, una delle tante rivendicazioni di cui molte associazioni, il prossimo 7 luglio a Viareggio, si faranno promotrici nella parata conclusiva del Toscana Pride 2012, manifestando per una società più equa e accogliente che sappia riconoscere, rispettare e valorizzare ogni genere di differenza.

Il sindaco Antonelli, presente alla cerimonia in municipio ieri mattina, conferma l’importanza del registro delle unioni civili a garanzia delle coppie di fatto e formalizzato dall’amministrazione lo scorso dicembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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