Il dolore
Arrestato dopo l’incendio della casa dell’ex
Si voleva vendicare dopo i continui litigi con la moglie dalla quale è separato. «Viviamo nel terrore»
SANTA CROCE. «Mio marito alla fine è stato trovato. Ma non gli fanno niente, è solo indagato, perché è troppo vecchio. E noi restiamo qui col panico. Lui ha tre fucili, ne ha consegnati solo tre ai carabinieri. Pensate a come ci sentiamo. L’altro giorno è venuto a casa nostra, l’ha incendiata. Viviamo col terrore che possa tornare...».
È disperata Silvana Sevieri, ex moglie di Lido Menichetti, l’85enne che domenica pomeriggio ha incendiato la casa dell’ex moglie e tentato di dare fuoco a quella del figlio.
Menichetti è andato dall’ex consorte con una scusa. Voleva portare gli abiti in quanto doveva essere ricoverato in ospedale e se gli fosse capitato qualcosa di grave - questa la scusa - si sarebbe fatto accompagnare nella casa coniugale. La donna e i figli, pur con qualche sospetto, hanno accettato la richiesta del pensionato e, senza rendersene conto, si sono esposti a un rischio molto grave. «Mi ha chiuso a chiave in una stanza –racconta ancora la moglie – e poi con la benzina ha incendiato il letto in due camere. Ha cercato di appiccare il fuoco anche in un armadio. Poi è salito per le scale per andare a incendiare anche la casa di mio figlio che ha pure un bambino piccolo. Per fortuna mio figlio se n’è accorto. Nel frattempo, mia figlia ha aperto la stanza dove era stata chiusa. Mio figlio invece ha cercato di spegnere l’incendio per evitare che distruggesse tutto». Nel compiere questo intervento, nell’attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco, l’uomo è rimasto intossicato ed è stato trasportato all’ospedale di Empoli, curato e dimesso.
Nel frattempo - è successo in via Vettori a Santa Croce - i carabinieri avevano iniziato le ricerche del pensionato che è stato visto fuggire dopo aver dato fuoco all’appartamento. Tra gli ex coniugi e i figli non corre buon sangue da anni. Nessuno però aveva mai pensato che l’uomo potesse arrivare a tanto. Ieri il pensionato è stato rintracciato dai carabinieri nella sua casa a Camaiore dove ora si trova agli arresti domiciliari. Avrebbe confessato. Ad aggravare la sua posizione il sequestro di alcuni oggetti usati per appiccare il fuoco.
«Ci aspettavamo qualcosa di più, una misura più severa nei confronti di una persona che ci vuole fare del male. Cos’ altro deve accadere?», si sfoga la donna.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
