Il Tirreno

Pontedera

Poggio alle Croci, c’è il via passo indietro di Buselli

di Riccardo Rinaldi
Poggio alle Croci, c’è il via passo indietro di Buselli

Dopo 3 anni di stop passa senza modifiche il piano per l’ex ospedale psichiatrico Guarneri: «Abbandonate tutte le scelte che erano nel programma elettorale»

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Un consiglio comunale che ha fatto sudare letteralmente i consiglieri fino alle 3 di notte, a discutere anche con toni accesi fino all'ultimo dei 20 punti.

Consiglio fiume. Una vera e propria seduta fiume quella del consiglio comunale di Volterra che si è tenuta venerdì scorso, tanto che molti dei consiglieri hanno addirittura abbandonato la sala prima della fine. Si doveva iniziare alle 15, ma l'improvviso forfait a seguito di caduta del segretario comunale Domenico Fimmanò, ha fatto slittare l'inizio alle 16,30. Un inizio teorico, dato che ancora alle 17 si doveva iniziare a discutere dei 20 punti messi all’ordine del giorno. Tra cui il bilancio, piano triennale delle opere, regolamenti, e Poggio alle Croci.

Poggio alle Croci. Tra gli argomenti più attesi, la discussione sul piano attuativo di Poggio alle croci, ossia il recupero del complesso dell'ex ospedale psichiatrico proposto dal magnate Anglo-indiano. Discussione che ha spaccato come al solito in due il consiglio, ma che comunque è passata con il voto della Lista civica appoggiata dal voto di Antonella Bassini e di Città Aperta, da sempre a sostegno del recupero dell'area. Un ripensamento, quello dell'amministrazione Buselli, che dal 2009 ha sempre rimandato l'approvazione per cercare una mediazione con i compratori, mediazione, che come ha sottolineato Sonia Guarneri di Progetto Originario, «non ha portato alcuna modifica al progetto di tre anni fa - quando anche lei era in giunta - abbandonando tutte le scelte che erano anche nel programma elettorale».

Tre anni persi. Sulla stessa lunghezza d'onda l'intervento di Francesca Moretti di Città Aperta, «abbiamo perso tre anni per un progetto che oltre a risanare l'opera, porterà investimenti e lavoro in città. In questi tre anni siamo passati dalle proposta della giunta di case popolari ed alla possibilità di transito all'interno della struttura privata, alla ripresentazione del progetto del 2009». Progetto di case popolari prima negato dall'assessore Simone Lonzi, per poi avere un ripensamento quando il consigliere Danilo Cucini ha letto in sala uno stralcio del programma elettorale della Lista civica.

Salva Berni? Siparietto durante l'approvazione del regolamento di modifica delle sanzioni amministrative. Infatti il consigliere Luigi Cocucci, chiedendo alla maggioranza se "queste modifiche al regolamento potessero agevolare chi, in questo momento si trova sanzionato per non aver pagato il suolo pubblico" coglie di sorpresa sia l'Assessore Elisa Tonelli che il sindaco, costretti a chiamare a casa il dirigente addetto, per avere delucidazioni. Era quasi mezzanotte e sembra che qualche dubbio rimanga.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze