Il Tirreno

Pontedera

Le vere star sono i Cugini di Campagna

Le vere star sono i Cugini di Campagna

Arisa arriva in ritardo ma in migliaia l’attendono sul Piazzone dopo i fischi per la lunga attesa

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PONTEDERA. In città come nel paese delle favole. In corso Matteotti e nelle strade vicine era possibile incontrare fate e folletti, Topolino, Cenerentola o Alice nel paese delle meraviglie.

I commercianti, nonostante la crisi, hanno risposto al meglio al tema scelto “Fiabe e fumetti” per questa edizione della notte bianca che ha richiamato decine di migliaia di persone superando le aspettative degli organizzatori. Ogni strada e quartiere ha avuto la sua attrazione per una festa che è diventata della fantasia, dei colori e della musica con i numerosi concerti, fra cui quello – in piazza Duomo – dei Cugini di Campagna, assaliti da richieste di autografi e foto. Cosa non si fa per sentirli intonare dal vivo “andavo a piedi nudi per la strada...”, scintillanti nei loro abiti di scena. Il loro è stato un tuffo nel passato lungo trent’anni fino appunto all’attesa “Anima mia”, il celebre brano che negli anni Settanta ha reso la formazione famosa in tutto il mondo. Poco più in là le ragazzine strillanti per sentire Alessandro Casillo, vincitore di Sanremo Giovani.

Fino al concertone della trada serata con Arisa sul Piazzone (purtroppo, da far notare il lungo ritardo con cui è salita sul palco), attesa dai fans più accesi dal tardo pomeriggio. Tanto che l’annuncio del ritardo è stato accolto da un coro di fischi. E poi i Sovrappeso in via Saffi e le orchestre di ballo liscio. E ancora la musica da discoteca con Walter Biafra Consoloni in piazza Curtatone e Montanara (una delle ultime a staccare la spina alla fine di una lunghissima notte)

Libero spazio alla buona cucina: tavolate a ogni angolo della strada. E vai anche con la grigliata nella piazza vicino al municipio. Nonostante il grande spazio dato alla ristorazione, come è nello spirito della notte bianca separata dalla festa del commercio proprio per questa ragione, alcuni negozianti hanno allestito le vetrine rispettando il tema della festa con decorazioni ispirate alle fiabe o manichini trasformati in personaggi dei fumetti.

Per via Roma (nella parte più vicina al centro) e via Palestro questa notte bianca è stata un’edizione particolare: la prima senza Renato Carlini, cuoco e titolare di “Ciao, ciao”. Grandi foto lo ricordavano, un modo per farlo sentire presente a chi per anni lo ha visto dietro quel bancone. Lui, morto pochi giorni fa a 67 anni, non si sarebbe davvero perso la grigliata davanti alla sua tavola calda che per anni ha gestito insieme alla moglie Carmela.

C’è stato spazio, tra tante attrazioni, anche per la vendita (in via Lotti) del parmigiano, il cui ricavato va in parte ai terremotati dell’Emilia (organizzata da Pubblica Assistenza e Misericordia). A proposito di fumetti e fiabe: chissà quante foto resteranno (anche su Facebook e nei telefonini) dei personaggi a grandezza naturale incontrati in via Rossini.

Sabrina Chiellini

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